Verso le amministrative. Candidati a confronto sul welfare

Bologna 4 mag.- Da qui al voto amministrativo del prossimo 5 giugno per scegliere il sindaco di Bologna vi proporremo una serie di dibattiti tematici ai quali invitiamo candidati al prossimo consiglio comunale delle varie forze in campo.

Siamo partiti con il tema del welfare e abbiamo invitato in studio: Francesco Errani (Pd), Francesca Magli (Insieme per Bologna), Andrea Garofani (Coalizione Civica), Daniele Marchetti (Lega Nord), Cristiano Roncuzzi (Movimento 5Stelle).

Vi proponiamo il podcast della trasmissione diviso in due parti. Nella prima parte i candidati rispondono alla domanda su come affrontare l’emergenza abitativa a partire dai vari sgomberi, l’ultimo di ieri ha originato una protesta degli ex occupanti che si è sbloccata con la mediazione dell’arcivescovo Matteo Zuppi. Nella seconda parte il podcast tratta la questione del ruolo del  pubblico nella gestione dei servizi di welfare in rapporto con i privati.

Sull’emergenza abitativa Magli (Insieme per Bologna) propone la creazione di un “fondo etico pubblico/privato per l’acquisizione di immobili da destinare all’emergenza abitativa”, Errani (Pd) dice che la strada rappresentata dal residence ex Galaxy è quella che va battuta con ancora più convinzione nel confronto col Governo e spiega che in questo mandato è stato “approvato un regolamento sulle clausole sociali che chiede di destinare spesa pubblica al sociale e ora più di 100 persone in stato di fragilità lavorano grazie all’appalto del Global verde e hanno quindi un lavoro”. Per Daniele Marchetti (Lega Nord) andrebbe promossa ancora di più la strada “dell’autorecupero e del recupero del patrimonio immobiliare”, il leghista sottolinea che va tenuta ferma la barra della residenzialità di lungo corso rispetto ai requisiti per ricevere un alloggio popolare. Cristiano Roncuzzi (M5S) spiega che andrebbe censito il patrimonio immobiliare inutilizzato del Comune di Bologna “prima di andare a Roma”, un’ascoltatrice osserva che la mappa esiste ed è on line (l’iniziativa fu voluta dalla consigliera Cathy La Torre di Sel); Roncuzzi comunque fa due esempi: Villa Salus, l’ex ospedale Bastardini (proprietà Città metropolitana ndr), il palazzo di via Gandusio con 20 appartamenti murati. Andrea Garofani (Coalizione Civica) dice che la giunta Merola ha fallito su questo tema “se un sindaco si affida ad un vescovo significa che non sa cosa fare”, “vicino alle elezioni si è cercato di dare un riverniciata a questa amministrazione per ottenere l’appoggio di Frascaroli ma prima la giunta e il Pd sono stati passivi – ha detto – non si poteva fare prima l’operazione Galaxy?”. Garofani aggiunge che è stato un errore “clamoroso togliere ai servizi sociali l’assegnazione degli alloggi di edilizia pubblica”.

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