Vasco Errani e Flavia Franzoni nel comitato elettorale di Merola


Bologna, 8 apr. – Il sindaco Merola presenta il suo comitato elettorale, per l’occasione ribattezzato Ufficio dell’immaginazione civica, e tra i tanti nomi c’è anche l’ex presidente della regione Vasco Errani, il pianista e compositore Ezio Bosso, la moglie di Romano Prodi Flavia Franzoni, il presidente del Caab Andrea Segrè. Nutrita la pattuglia Pd, con il sindaco di Imola Daniele Manca (ma manca Isabella Conti).

Altri nomi quelli del presidente onorario dell’Arcigay Franco Grillini, dell’ideatore delle cucine popolari Roberto Morgantini, del segretario Cisl Alessandro Alberani, del presidente dell’Arci Bologna Stefano Brugnara, della responsabile della Rete delle Cure palliative dell’Azienda Usl di Bologna Danila Valenti.

Per descrivere il suo comitato Merola parla di “un’evoluzione genetica dell’Ulivo“, “una nuova pianta che sta nascendo a Bologna”. Poi le bacchettate a sinistra. “La nostra – dice il sindaco in cerca del bis – è una coalizione sopratutto civica nel senso della buona politica. In città non c’è spazio per i partiti fai da te e i fenomeni che si candidano solo per fare del male ai loro fratelli di sinistra”.
vasco errani

“Io credo – continua il sindaco che il futuro sia una sinistra capace di convivere nello stesso progetto, non so come si chiamerà, ma penso che qui ci sia la possibilità di dare anche un esempio al paese”. Parole che raccolgono subito l’apprezzamento di Vasco Errani, la sorpresa della giornata, seduto in sala.

“Credo nel progetto di Virginio e darò il mio contributo”, dice Errani.

“A questa città voglio molto bene e credo abbia ancora tante risorse – dice invece la moglie di Prodi Flavia Franzoni – Ho girato molto, ma credo sia ancora meglio vivere qui che in altri posti. Sono 40 anni che faccio lavori vari in questa città, che riguardano in generale il welfare. Ma a me interessa anche l’idea di città”, chiarisce Franzoni, esperta di servizi sociali, commentando la sua presenza nel comitato pro-Merola in vista delle amministrative di giugno. “Ho pensato che fosse normale, come ho fatto anche in altre occasioni, mettere a disposizione quel po’ che so”.

Tra gli assenti eccellenti dal comitato di Merola c’è la collega di San Lazzaro Isabella Conti. “No, alla Conti non ho chiesto di far parte del comitato. Comune fai da te? No Unione? Ahi ahi ahi”. Il riferimento è alla battaglia sostenuta da Conti con la decisione di uscire dall’Unione dei Comuni Savena-Idice, a cui San Lazzaro aveva aderito da poco, in rottura con il processo di aggregazione dettato anche dalla nascita della Città metropolitana guidata da Merola. Nel comitato di sono invece altri sindaci dell’area metropolitana a partire da quello di Imola Daniele Manca (“di Imola la metropoli non può fare a meno”). Ci sono poi il primo cittadino di Casalecchio Massimo Bosso, quello di Lizzano in Belvedere Elena Torri e quello di Pieve di Cento Sergio Maccagnani, che è anche il responsabile Enti locali del Pd provinciale. Dell’ufficio dell'”immaginazione civica” fanno poi parte diversi presidenti o candidati alla presidenza dei quartieri.
merola dionigi

Nelle prossime settimane i 500 volontari a disposizione della campagna di Merola distribuiranno ai cittadini delle cartoline (insieme al “librone rosso” con i risultati dell”amministrazione già presentato) dove sarà possibile suggerire attraverso il comitato idee e proposte. L’idea è di istituzionalizzare l’ufficio se ci sarà un mandato bis, in maniera di avere un trait d’union stabile tra amministrazione e cittadini. “Faremo il porta a porta, busseremo e se ci sarà aperto racconteremo quello che abbiamo fatto, il tanto che c’è ancora da fare e anche un’idea di città”, spiega Merola. Bologna è “una grande città perché è fatta di persone, mentre c’è chi propone di trasformarla in una nicchia di rancore e chiusura agli altri che non fanno futuro”.

 

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