Ustica. Le reazioni alle parole di Giovanardi

22 nov. – Dopo la “rianimazione” del partito della bomba a bordo, che avrebbe distrutto il Dc9 Itavia sui cieli di Ustica il 27 giugno 1980, andata in scena oggi in Prefettura, attore protagonista il sottosegretario Carlo Giovanardi, non si sono fatte attendere le reazioni del mondo politico. La prima ad indignarsi è stata Daria Bonfietti, presidente dell’associazione famigliari delle vittime, che ha parlato di “intimidazione alla magistratura che sta indagando”.

Per l’ex segretario del Partito Democratico, Walter Veltroni, “E’ davvero gravissimo che Carlo Giovanardi, ministro della Repubblica, continui nella sua incessante azione di depistaggio lungo la strada della completa verità e giustizia per una strage in cui persero la vita 81 persone“.

Per Leoluca Orlando, Italia dei Valori, “Giovanardi è un depistatore e ne risponderà in sede penale e politica. Siccome per il reato di strage non c’è prescrizione, dovrà venire un giorno nel quale in questo Paese tutti coloro che in questi anni hanno occultato la verità e depistato le indagini, ne risponderanno davanti ai giudici e alla storia“.

La domanda del segretario regionale Pd, Stefano Bonaccini, “Giovanardi a nome di chi parla?” i senatori democratici Walter Vitali e Salvatore Vassallo la rivolgeranno al presidente del consiglio Silvio Berlusconi, in un’interrogazione parlamentare.

Ascolta il sen. Vitali vitali_ustica_sito

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