Ustica. Bonfietti a Renzi: “Desecretare così non va bene”

ustica XXXV

Bologna, 17 giu. – Nel 70esimo della Resistenza anche i parenti delle vittime di Ustica sentono di dover celebrare un anniversario di “lotta”: “Sono 35 anni di lotta per la verità”, ha detto la presidente Daria Bonfietti presentando le iniziative del Giardino della Memoria.

Si parte il 27 giugno, giorno della strage in cui hanno perso la vita 81 cittadini nel volo da Bologna a Palermo, e si andrà avanti fino a ottobre, con il convegno a cura dell’Istituto Parri 1980. L’anno di Ustica.

Sabato 27 giugno alle 11 ci sarà l’incontro con il sindaco Virginio Merola a Palazzo D’Accursio. Alle 21,30 davanti al Museo per la Memoria di Ustica, in via di Saliceto 3/22, ci sarà il concerto di Franco Battiato, con ingresso a offerta libera. Saranno a ingresso a offerta libera anche le serate teatrali dei mercoledì di luglio. La rassegna Dei teatri, della memoria è dedicata a Judith Malina, scomparsa ad aprile. Fra gli autori e interpreti ci saranno anche Maria Paiano e Marco Baliani.

Lunedì 10 agosto alle 21,30, sempre davanti al Museo, come a prendere il testimone da Christian Boltanski che ad aprile a Bologna invitava i cittadini in visita alla sua installazione a registrare il proprio battito cardiaco, ci sarà La notte di San Lorenzo dedicata alla poesia come “battito cardiaco tradotto in vocalità sorvegliata”, ha spiegato questa mattina l’ideatrice della serata Niva Lorenzini.

“Ci piaceva il messaggio di trasparenza dato un anno fa dal governo”, ha detto Bonfietti facendo riferimento alla direttiva di Renzi per la desecretazione degli archivi, “ma l’utilità reale non c’è stata“. Per questo la presidente chiede un chiarimento “sui criteri con in quali stanno attuando questa desecretazione”

Per l’ex senatrice è “impossibile e inaccettabile” che “il mio paese non trovi la forza di chiedere a paesi amici e alleati chi ci ha abbattuto un aereo in tempo di pace”

Per approfondire il contesto in cui è avvenuta la strage, il 29 e 30 ottobre all’Archiginnasio l’Istituto Parri chiama a discutere studiosi come Giovanni De Luna, Miguel Gotor, Guido Neppi Modona, Patrizia Violi, per citarne alcuni. Il direttore Luca Alessandrini ci dà una prima idea del contesto internazionale e di quello italiano nel 1980

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