Urla “Allah Akbar” in treno. Denunciato per procurato allarme

Bologna, 15 mar. – E’ bastato un grido, “Allah Akbar“, per destare preoccupazione e, a quanto riferiscono i Carabinieri del Comando Provinciale di Bologna, seminare il panico tra i passeggeri del treno regionale Bologna-Venezia. Protagonista un uomo di 38 anni di origine marocchina, senza fissa dimora e, raccontano i militari, ubriaco. La Centrale Operativa del Comando Provinciale dei Carabinieri di Bologna è stata allertata alle 17.30 di ieri dalla telefonata di una donna che, seduta a bordo del regionale, ha raccontato di un uomo che aveva creato scompiglio dicendo appunto “Allah Akbar” (Dio è il più grande), espressione piuttosto comune e diffusa tra chi proviene dai paesi di religione islamica, ad esempio dal nord Africa.

La segnalazione della donna, raccontano i Carabinieri, è stata trasmessa subito a tutte le pattuglie dell’Arma interessate dal tratto ferroviario che il convoglio avrebbe percorso e poco dopo “il soggetto è stato individuato nei pressi della Stazione Ferroviaria di San Pietro in Casale dai Carabinieri del luogo che l’hanno riconosciuto grazie a una descrizione che gli aveva comunicato il capo treno”. “Alla vista dei militari – continua il comunicato dei Carabinieri – lo straniero, 38 enne marocchino, senza fissa dimora, disoccupato e con precedenti di polizia per reati in materia d’immigrazione clandestina e ricettazione, ha ammesso le proprie responsabilità, giustificandosi di aver pronunciato la frase in un momento di preghiera, ma in realtà era ubriaco”. I Carabinieri l’hanno accompagnato presso la Compagnia dell’Arma di San Giovanni in Persiceto per il foto segnalamento, in attesa di essere trasferito presso gli uffici della Questura di Bologna, per valutare un provvedimento di espulsione con imbarco immediato e rientro in patria.

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