Un’ordinanza per vietare manifestazioni davanti a ospedali e campi rom

Bologna 3 giu.- Il Prefetto Ennio Maria Sodano sarebbe pronto ad emettere un’ordinanza che vieta manifestazioni politiche davanti a luoghi di cura, ospedali, campi rom e sinti e centri di accoglienza per immigrati. La circostanza è stata riferita dal sindaco Virginio Merola che ha spiegato che “L’idea del Prefetto è quella di fare un provvedimento che vieti le manifestazioni davanti a queste strutture. Un provvedimento equilibrato che permetterà di gestire il conflitto tra opinioni diverse. Ora ci sono le condizioni per gestire l’ordin pubblico in modo adeguato. Questa manifestazione o non ci sarà o si terrà in altro luogo”. Il sindaco si riferiva alla veglia antiabortista prevista per il 13 giugno davanti all’ospedale Maggiore dal comitato No194.

Dalla Prefettura confermano le parole del sindaco specificando che la valutazione su un provvedimento del genere è in corso da diversi mesi e non è certo per la contigenza della manifestazione No194 che l’ordinanza potrebbe essere emanata. Il provvedimento dovrebbe essere perfezionato in breve.

Il Prefetto in questo modo garantirebbe la libertà di manifestazione ma lontano da luoghi sensibili dove, come nel caso della “visita” che il leader della Lega Nord Matteo Salvini voleva fare al campo sinti di via Erbosa, si sono verificati problemi di ordine pubblico.

Ora bisognerà capire come reagiranno quelli del comitato No194 che negli scorsi giorni avevano promesso battaglia legale in caso di divieto. Ma bisognerà anche capire cosa faranno le realtà che avevano annunciato contestazioni, Tpo, Làbas, Sel e Rifondazione Comunista, nel caso la veglia si tenesse comunque in un altro luogo che non sia davanti all’ospedale Maggiore.

Il Pd di Bologna aveva chiesto che Prefetto e Questore vietassero la manifestazione di NO914.

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