Unioni civili. Zacchiroli (Pd) al Vescovo Zuppi: “E’ un caso di giustizia, quindi una priorità”

Bologna, 21 gen. – L’istituzione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso, con il conseguente riconoscimento di alcuni diritti da sempre negati agli omosessuali, è “un caso di giustizia, e per un amministratore pubblico, ma anche per un pastore, la giustizia è sempre una priorità“. Benedetto Zacchiroli, consigliere comunale del Partito Democratico, omosessuale, una laurea in teologia in tasca ed un percorso di diaconato lasciato alle spalle, risponde così al vescovo di Bologna Matteo Maria Zuppi, secondo cui le unioni civili previste dal ddl Cirinnà “non sono una priorità”. “Lo dice anche la Corte- incalza Zacchiroli, riferendosi alla Corte Costituzionale- che invita il Parlamento a legiferare, è un caso di mancanza di diritti, e quindi di ingiustizia”. E quindi una priorità. Detto ciò, Zacchiroli non nega né nasconde che l’arrivo di Zuppi in via Altabella abbia portato “un vento nuovo”: “Non vedo l’ora di incontrarlo, da uomo a uomo” dice il democratico.

“Quando capiranno che dare diritti a qualcuno non significa toglierli ad altri” dice Zacchiroli rivolgendosi a quei cattolici che domenica 30 gennaio scenderanno a Roma per il Family Day. Tra loro non ci sarà certo l’ex diacono bolognese che invece sabato prossimo, il 23 gennaio, sarà in piazza del Nettuno, insieme al suo partito e alle associazioni lgbt bolognesi, per l’appuntamento bolognese della Sveglia – E’ ora di essere civili. “Loro (quelli del Family day, ndr) saranno in tanti, noi saremo tutti” dice Zacchiroli che bolla il Family day come una “fregatura”: “Quello è un contro-unioni civili day“. Il dente avvelenato, il consigliere democratico lo ha anche nei confronti di quei compagni di partito critici contro il ddl Cirinnà. In particolare, “da renziano”, Zacchiroli si scaglia contro quei renziani malpancisti, i “renzisti”: “Gente che si sta dimostrando incoerente”. Renzi, nel dibattito televisivo durante le primarie, disse di essere a favore delle unioni civili e della Stepchild adoption. La speranza dei renzisti, secondo il renziano Zacchiroli, era che non ci si sarebbe mai arrivati alle unioni civili. “Invece ci siamo, e con Renzi premier” dice il democratico che non vuol sentir parlare di liste di proscrizione: “Se mi lamento- è il ragionamento di Zacchiroli- di essere messo in una lista in virtù di un voto che voglio esprimere, vuol dire che non sono così convinto di quel voto”.

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