Unindustria: “40 milioni per le imprese innovative”

Alberto Vacchi Unindustria Bologna

Foto: Agenzia Dire

Bologna, 7 set. – Ristrutturare gli ex laboratori di edilizia delle Aldini Valeriani e aprire un incubatore di start up e imprese innovative. Sarà bolognese il progetto apripista di “Primomiglio“, un fondo nazionale da 40 milioni istituito da Unindustria. L’iniziativa è stata presentata oggi dal palco dell’assemblea industriale a Fa-Rete.

Barcamp Garage“, questo il nome del progetto bolognese, partirà dal 2016 ospiterà 50 imprese provenienti da tutta Italia, per supportarle nei piani di crescita e nella raccolta finanziaria. “Vogliamo attrarre a Bologna, primo nodo di una rete nazionale, talentuose idee di impresa” ha detto il presidente di Unindustria Bologna, Alberto Vacchi.

Nello spazio dell’istituto, sottolinea il presidente di Unindustria in assemblea, “conviveranno il nuovo digitale, le nuove imprese ed i giovani periti, in un microclima ideale per facilitare la contaminazione fra l”imprenditoria e la formazione. Il tutto restando ancorati alla nostra manifattura, con lo sguardo proiettato a cogliere le opportunità delle nuove frontiere tecnologiche”. Il fondo “Primomiglio”, che vede anche la partecipazione del Fondo Strategico Italiano, ha spiegato Vacchi, è “aperto a tutti”.

Nella sua relazione all’assemblea dell’associazione degli industriali Vacchi ha sollecitato un maggiore intervento delle pubbliche amministrazioni per favorire un nuovo contesto “amico dell’economia”. Vacchi ha enfatizzato il ruolo delle imprese emiliane che “hanno trainato l’intero contesto”. Così, il presidente industriale invoca ora “maggiori investimenti pubblici per l’ammodernamento urbanistico, per la salvaguardia del territorio e del paesaggio, per la valorizzazione del patrimonio culturale, perché si possano produrre benefici importanti”. Questo, continua Vacchi, “coniugando innovazione e occupazione anche al di fuori dei comparti che più direttamente ci coinvolgono, quali l’edilizia e il turismo”.

I riferimenti al quadro nazionale e internazionale non mancano, ma è al territorio che Vacchi guarda con insistenza, dagli ormai noti insediamenti industriali “negli ultimi 18 mesi”. Sono “realtà non bolognesi nell’azionariato ma che credono, come noi, in Bologna”. Vengono citate tra l’altro le aggregazioni tra Alfa Wassermann e Sigma-Tau, e l’integrazione recente di Yoox con Net A Porter Group.

Il presidente di Unindustria ha anche lanciato una frecciata sulla Città metropolitana. “Non basta- ha detto- fare proposte, bisogna passare ai fatti, in una regione che vuole creare ed attrarre imprese basate su professionalità elevate va anche affrontato il tema della riqualificazione del personale pubblico. E l’avvio della nuova macchina amministrativa per la realtà di città metropolitana- chiarisce Vacchi- non ci convince”. Insomma, rimarca il leader industriale, si ha a che fare tuttora con “troppe idee sul tavolo, non ben definite e condivise, in un territorio che non può perdere tempo”. Ma innovarsi è possibile: “Per quanto ci riguarda, come industriali, l”unione che faremo con i colleghi di Modena e Ferrara ci auguriamo possa essere un esempio per generare efficienza, coordinamento. Senza allontanarci dai territori, senza mutare il nostro Dna”, assicura Vacchi dal palco.

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