Unibo. Aprono le prime aule al polo scientifico Navile

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Foto: Agenzia stampa Dire

Bologna, 19 ott. – Da una scommessa futura e tutta da realizzare (la Staveco) ad una certezza che da sola vale 100 milioni di euro d’investimento. Il rettore uscente Ivano Dionigi e quello eletto Francesco Ubertini hanno visitato questa mattina le prime aule funzionanti del nuovo polo scientifico-tecnologico del Navile. Il complesso, una volta completato, ospiterà chimica, biotecnologia, farmacia e astronomia. Dal 1° ottobre sono cominciate le lezioni nel primo stabile, che comprende 25 aule per una capienza di 1.646 studenti.

“E’ un gran bel vedere, è piacevole e doveroso venire a visitare i ragazzi e i colleghi”, dice Dionigi dopo aver fatto un blitz insieme ad Ubertini anche in un”aula popolata di studenti. Qui “insieme al Cnr nascerà qui un ambito con una massa critica in termini di potenzialità di ricerca davvero concorrenziale a livello europeo”, afferma Ubertini. Quello del Navile, non lontano dalla nuova sede del Lazzaretto, “può diventare un polo scientifico e tecnologico di grande rilevanza- dice Dionigi- e credo che diventerà un”altra porzione di città degna di essere visitata”. Il nuovo polo verrà completato ufficialmente il 18 gennaio 2018, ma molto probabilmente sarà pronto prima. “Spero di inaugurarlo già nel 2017”, dice Ubertini.

L’idea viene però da molto lontano. La gestazione del polo del Navile risale addirittura all’era di Roversi Monaco (l’accordo di programma risale addirittura al 1997), ma il cantiere è stato aperto solo nell’estate del 2012 a causa di una vicenda travagliata che ha portato al subentro delle aziende costruttrici.

L’arrivo del primi studenti (al momento non superano qualche centinaio) sta spingendo l’Università a mettere a punto tutti i servizi per fare sentire più a loro agio possibile i fruitori del polo. A partire dalla mobilità: al momento in riva al canale Navile (il complesso sorge accanto al museo del Patrimonio industriale) arrivano solo le corse della linea Tper 30. L’intenzione dell’ateneo, che ne sta parlando con gli uffici della mobilità di Palazzo D”Accursio, è aumentare man mano le frequenze delle corse. Nell’assetto definitivo della struttura ci sarà anche una mensa.

(Dire)

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