Precari all’Unibo. Assunzioni in stallo, ritardo dal Governo

Bologna, 26 gen. – E’ stallo in Università sul piano di assunzione dei precari, annunciato dal rettore Francesco Ubertini. La promessa era il dimezzamento del numero dei contratti a tempo determinato entro il 2018, con 141 stabilizzazioni. Per ora gli unici sicuri dell’assunzione in Ateneo sono però i 28 dipendenti (20 sulla didattica e otto sulle biblioteche) che saranno chiamati nel 2016.

Sul futuro degli altri c’è più incertezza, a causa il ritardo del Ministero sulla proroga delle graduatorie a tempo indeterminato. Il Governo si era impegnato ad allungare la validità delle graduatorie fino al 2018, ma ad oggi il provvedimento non è ancora arrivato. L’Alma Mater ha chiesto di rimediare e attende una risposta nel prossimo decreto Milleproroghe.

Ma c’è un altro fronte per i sindacati: quello dei 147 dipendenti a tempo determinato rimasti fuori in partenza dal piano di assunzioni: 55 di loro rischiano il posto già nel 2016. I sindacati chiedono il prolungamento della durata della proroga dei contratti, ma su questa ipotesi pesa il parere negativo del Dipartimento della Funzione pubblica. “Ma se la paura è per i ricorsi- avverte Gisella Fidelio della Flc-Cgil di Bologna- il rettore sappia che anche i lavoratori sono pronti a fare ricorso”.

I rappresentanti di Flc-Cgil e Cisl Università, in delegazione, questa mattina hanno incontrato prima la prorettrice alle risorse umane, Chiara Elefante, e poi sono stati ricevuti in Cda, dove hanno consegnato un documento al rettore e a tutti i consiglieri d’amministrazione. I sindacati rilanciano la richiesta al rettore di aprire, al più presto, un tavolo tecnico e politico sulla stabilizzazione dei precari e il programma di assunzioni, al temine del quale, secondo i piani del rettore, in Ateneo dovrebbero rimanere in forza circa 100 precari, con una riduzione dal 10 al 5%. La richiesta del tavolo è stata sostenuta in Cda anche da Rosa Amorevole, consigliera d’amministrazione indicata dalla Consulta del personale.

“L’attenzione e la sensibilità da parte nostra su questo tema c’è- assicura Elefante- le esigenze sono note e le stiamo vagliando, anche i singoli casi”. Dal canto suo, il rettore ha assicurato ai sindacati di aver messo sotto i riflettori anche la situazione dei tecnici di laboratorio, per i quali “ci sarebbe addirittura una richiesta maggiore degli attuali precari”, sottolinea Fidelio. I sindacati chiedono infine anche una quota di posti riservati ai dipendenti in scadenza dell”Ateneo nei prossimi concorsi che saranno banditi.

 

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