“Una cucina popolare per ogni quartiere”

cucina - cucina popolare bologna sociale foodBologna, 12 ago. – “Di cose a Bologna ne facciamo anche altre, questa volte ve ne siete accorti perché Roberto è bravo nel marketing”. A parlare è lo scrittore Stefano Benni, e il Roberto a cui si riferisce è Roberto Morgantini, ideatore della Cucina Popolare di via Del Battiferro. Una mensa per persone in difficoltà gestita totalmente da volontari e finanziata in pochissime settimane da tutti coloro che hanno aderito all’appello dello stesso Morgantini: “Mi sposo, regalatameni una mensa“. A contribuire anche artisti e scrittori, e tra questi Stefano Benni, oggi in visita alla mensa bolognese.

“E’ il nostro azionista di maggioranza”, scherza Morgantini prima di sedersi a tavola assieme allo scrittore. Attorno a loro una quarantina di persone, tutte inviate in via Del Battiferro dai servizi sociale del Comune o dalle parrocchie della zona. Italiani, stranieri, famiglie con bambini. L’idea dell’azionariato non è una boutade, perché nei prossimi mesi Morgantini vorrebbe dare stabilità alla mensa e portare l’apertura da 3 a 6 giorni a settimana. E anche se i volontari non sono pagati, il cibo ha comunque un costo. L’obiettivo minimo era quello di raccogliere 25mila euro, ne sono stati raccolti il doppio, ma evidentemente si può fare di più. “Per il futuro vogliamo lanciare l’idea dell’azionariato popolare, tutti coloro che vorranno contribuire al funzionamento di questa mensa potranno acquistare una tessera, e poi ognuno darà quel che potrà”. Il sogno di Morgantini è quello di moltiplicare l’esperienza di via Del Battiferro, e creare una mensa in ogni quartiere della città. “Il bisogno c’è, lo spazio per intervenire anche, guardate come funziona qui, ci sono tanti volontari che lavorano assieme in allegria”.

Pasquale, volontario di 70 anni, è uno dei più attivi in mensa. “Arrivo a mezzogiorno e coordino il lavoro di cuochi e camerieri”.

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