Un postino trovato morto in via del Giglio

Bologna, 8 apr. – Il cadavere di un uomo di 56 anni, con una ferita alla testa, è stato trovato in strada nella periferia ovest di Bologna. Sul posto, via del Giglio, la Polizia, il medico legale e il Pm di turno Gabriella Tavano. Si tratta di Massimo B., un postino residente in un comune della provincia. Verso le 6.30 il corpo, riverso in terra, è stato visto da una donna che si è affacciata ad una finestra ma che ha pensato fosse un senza tetto, a chiamare il 118 è stato invece un uomo di nazionalità rumena verso le 7.30.

Tra le ipotesi, in un primo momento oltre a quella del malore c’era l’investimento. Era stata esclusa la pista dell’aggressione perché la vittima aveva con sé portafogli ed effetti personali. Secondo quanto è stato ricostruito, alcune ore prima del ritrovamento del cadavere l’uomo aveva avuto un piccolo incidente stradale lungo via Emilia Ponente e la Polizia Municipale gli aveva sequestrato l’auto, dopo avergli fatto l’alcol test.

Il 56enne si sarebbe incamminato fino a raggiungere il punto dove, verso le 6.30, è stato trovato riverso a terra sul marciapiede, rannicchiato su un lato rivolto verso la vetrina di un negozio di scarpe. Il ‘giallo’ è stato risolto dalla Polizia visionando le riprese delle telecamere esterne di una banca, poco lontano dal luogo in cui è stato rinvenuto il cadavere: nei filmati si vede il 56enne camminare barcollando e poi cadere a terra, senza più muoversi. A terra, vicino al cadavere, c’erano uno zaino nero con un paio di scarpe da lavoro, una giacca cerata, un paio di auricolari e una bandiera della Fortitudo.

fortitudo

La bandiera non era un caso. Massimo B. era un tifoso della Fortitudo e faceva parte della Fossa dei leoni. Sulla pagina Facebook del gruppo la Fossa dei Leoni il postino è stato ricordato da amici e tifosi: “Con la morte nel cuore, le lacrime agli occhi e impossibilitati a rassegnarci per la tua scomparsa vogliamo salutarti con le tre dita della mano alzate! Eri uno dei leoni più sensibili, attento a tutto e a tutti, avevi sempre una parola di speranza e conforto. Abbiamo perso il compagno di mille avventure, di tante passioni condivise nel bene e nel male. Stringiamoci tutti, come fratelli, nel tuo indelebile ricordo. Ciao Massimino!”

Nella foto, tratta dal gruppo Fb della Fossa dei Leoni, i fiori lasciati dai compagni della Fossa sul luogo dl ritrovamento del cadavere.

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