“Un bidello per una scuola di 300 alunni”

Bologna, 27 ago. – Un solo collaboratore scolastico in servizio per scuole fino a 300 alunni, bambini fra i 6 e gli 11 anni. Rischia di aprirsi così l’anno scolastico nei 7 plessi dell’Istituto comprensivo 5, al quartiere Navile. Lo denuncia il dirigente scolastico Domenico Altamura, spiegando che, rispetto all’anno scorso, si è trovato con 3 collaboratori in meno, 2 tagliati dal Comune di Bologna e 1 dallo stato. “Se sono malati, per i primi 7 giorni non li posso sostituire, in base alla legge di stabilità”, aggiunge Altamura

Proprio ieri si è avuta notizia di una lettera dell’assessore regionale alla Scuola Patrizio Bianchi indirizzata al ministro Stefania Giannini per chiedere un’integrazione degli organici del personale Ata, “per garantire il corretto funzionamento dei servizi” in Emilia-Romagna, dove sono stati assegnati meno posti dell’anno scorso, nonostante l’aumento degli iscritti nelle scuole della regione.

Il 16 settembre si avvicina e a questa difficoltà si aggiunge il fatto che “mancano le aule” per formare classi in grado di accogliere i nuovi arrivi. Altamura spiega che a Bologna e provincia già nell’ultimo mese sono arrivati 65 bambini e ragazzi, di cui 33 minori stranieri che si ricongiungono ai familiari o che sono non accompagnati e 32 minori (stranieri o non) provenienti da fuori provincia.

Le scuole polo si incontreranno venerdì 28 agosto in provveditorato per cercare una soluzione. Altamura propone di usare le aule vuote chiedendo le autorizzazioni ad attivare in esse nuove classi. Se gli spazi non basteranno, “l’ente locale trovi un altro contenitore”, è l’invito provocatorio del dirigente, che indica per esempio le aule vuote delle scuole paritarie, come quelle dei Salesiani del Sacro Cuore del suo quartiere

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.