Un altro suicidio legato ad uno sfratto

Bologna 8 lug.- La sua casa oggi doveva essere liberata perchè l’appartamento era stato venduto all’asta giudiziaria. Lui si è tolto la vita impiccandosi ieri, aveva 53 anni, una compagna e una figlia piccola. E’ avvenuto alla Croce di Casalecchio ed è un altro suicidio legato in qualche modo ad uno sfratto quello raccontato dal Resto Del Carlino nella sua edizione odierna.

L’attività economica dell’uomo era fallita e viveva nell’appartamento con la madre che ha ritrovato il corpo.

Separato, padre di una figlia piccola, viveva con una nuova compagna. Aveva manifestato anche chiari segni di depressione, tanto che da alcuni anni era seguito dal servizio di igiene mentale dell’Ausl.

Il suicidio di Raffaella a Ponte Ronca

Il collettivo Social Log che promuove alcune occupazioni in città dalla sua pagina Facebook ha lanciato un appello. “Invitiamo chiunque si trovi sotto sfratto a non farsi venire neanche per un minuto in mente l’idea di suicidarsi e di farla finita”, perchè “contro lo sfratto si può vincere, basta essere uniti e lottare insieme”. A Bologna, prosegue il post, “siamo in centinaia che stiamo lottando contro gli sfratti e unendosi a noi si trova tanta solidarietà e possibilità di uscire da questo inferno”. “Continueremo ad attaccare manifesti sui muri, a fare gazebo informativi nei quartieri di periferia e volantinaggi ovunque”, e conclude ricordando “gli orari dello sportello di ascolto e autorganizzazione contro gli sfratti: ogni martedi” dalle 18 alle 20 e ogni sabato dalle 10 alle 12 in viale Masini 10″.

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