Ubertini: “L’Alma Mater sarà per sempre l’università di Umberto Eco”

inaugurazione anno accademico 2

Un momento dell’inaugurazione dell’anno accademico

Bologna, 29 feb. – Le parole di Umberto Eco hanno aperto l’inaugurazione dell’anno accademico dell’università di Bologna. Su uno schermo è stato trasmesso un video con alcuni interventi del professore nel corso della sua carriera. Al termine della proiezione, la platea dell’aula magna di Santa Lucia si è alzata in piedi per un lungo applauso in onore del professore, morto la scorsa settimana all’età di 84 anni. “Con la scomparsa del professor Umberto Eco l’Alma Mater ha perso un maestro – ha detto il nuovo rettore, Francesco Ubertini all’inizio del suo primo discorso per inaugurare l’anno accademico – un uomo che ha innalzato il nome dell’università e lo ha fatto conoscere fino ai confini del mondo. Un intellettuale straordinario che ha saputo abbracciare la totalità del sapere”. “L’intelligenza di Eco, l’arguzia di Eco, il sorriso di Eco risuonano qui, nell’aula dove lui è stato protagonista in tante occasioni. Grazie professore non dimenticheremo la tua lezione”, ha detto il rettore inaugurando col suo discorso il 928/o anno accademico dell’Alma Mater Studiorum di Bologna nell’aula magna di Santa Lucia.

Ubertini ha assicurato che l’università sarà ricordata come casa accademica di Umberto Eco. “Una volta passato il momento del dolore lavoreremo per fare in modo che Eco resti per sempre uno dei grandi professori dell”Alma Mater, per continuare a dialogare con lui”.

All’inaugurazione dell’anno accademico della più antica università d’Europa, Ubertini ha ricordato, tra le iniziative per il diritto allo studio, le misure straordinarie per i rifugiati prese dall’ateneo, “che mi sembrano assolutamente necessarie come segnale di civiltà vera in questo momento – ha detto – Li ho incontrati giovedì scorso. Venti rifugiati che abbiamo accolto e oggi frequentano le nostre aule. Ci hanno raccontato la loro storia, e soprattutto ci hanno ringraziato. L’Alma Mater è anche questo”.
Il rettore ha parlato anche della riqualificazione della zona universitaria (“via Zamboni deve diventare il luogo degli studenti, dei cittadini, e dei turisti, non può essere percepita come luogo di degrado e insicurezza perché questo è il cuore della nostra città del sapere”, ha detto). Poi il problema “urgente” del personale precario. “Ci sono 288 tecnici a tempo determinato. Per loro abbiamo varato un piano pluerinnale di stabilizzazione, ma dobbiamo tutti fare di più”. E a chi attendeva almeno un accenno all’annunciato maxi campus universitario alla Staveco, Ubertini ha semplicemente detto: “A chi si aspetta altro dico che non aggiungerò nulla“.

Presenti in aula magna il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, il presidente della Commissione Esteri del Senato, Pier Ferdinando Casini, l’arcivescovo di Bologna, Matteo Zuppi, e le autorità cittadine, oltre al presidente della Regione Stefano Bonaccini. All’esterno momenti di tensione tra le forze dell’ordine e una ventina di attivisti del Collettivo universitario autonomo, che sono stati allontanati da Santa Lucia a spintoni e senza l’uso dei manganelli. Le forze dell’ordine hanno sospinto i manifestanti da via Castiglione in piazza Minghetti, e il traffico dopo un blocco di circa un’ora è stato riaperto su via Farini. Durante l’azione, urla e spintoni, ma nessuna conseguenza. “Questo è il volto dell’Università, questo è il volto del Comune”, hanno gridato i manifestanti. Poi si sono allontanati.

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