Tutti promossi i dirigenti della Regione, e 16 sono “eccellenti”

Bologna, 19 ago. – Tutti promossi, anche quest’anno, e per la maggior parte a pieni voti. La Regione Emilia-Romagna premia i suoi dirigenti con valutazioni, aggiornate all’1 agosto di quest’anno e pubblicate sul portale dell’ente, tutte tra la A e la B. Per i 16 direttori generali, invece, la pagella 2015 recita addirittura ”eccellente”. Tutti i super-manager vanno dunque ad aggiungere un premio di risultato che oscilla tra i 21 e i 22.000 euro a una retribuzione annua che varia tra i 95 e i 150.000 euro, a seconda dell’incarico (i direttori delle agenzie hanno uno stipendio più basso).

Nell’elenco degli ”eccellenti” compaiono anche l’ex direttore generale della Sanità, Tiziano Carradori (ora a Ferrara), e l’ex numero uno dell’Agenzia sanitaria, Roberto Grilli. Massimo della valutazione, e dunque del premio, anche per i due direttori generali finiti al centro dell’inchiesta Terremerse insieme all’ex governatore Vasco Errani: il numero uno dell’Agricoltura, Valtiero Mazzotti, e la responsabile degli Affari istituzionali, Filomena Terzini. Entrambi hanno finora condiviso con Errani il processo, l’assoluzione in primo grado, la condanna in appello e l’annullamento della sentenza in Cassazione, che ha disposto la ripetizione del processo di secondo grado. Sia Mazzotti che Terzini percepiscono una retribuzione annua di 120.000 euro, a cui si aggiungono 22.410 euro di premio di risultato e ulteriori 6.775 euro di altre voci retributive.

Gli altri super-manager della Regione giudicati eccellenti sono: – Cristina Balboni, direttore generale del settore Cultura, formazione e lavoro (120.000 euro di retribuzione più 21.600 euro di premio, più altri 6.775 euro ricevuti come altre voci retributive); – Alessandra Boni, direttore della centrale d’acquisti Intercenter (116.200 euro di stipendio più 21.841 euro di premio); – Giuseppe Bortone, direttore generale Ambiente e Difesa del suolo (120.000 euro di retribuzione più 22.140 euro di premio più 6.775 euro di altre voci); – Lorenzo Broccoli, direttore generale del Personale (stessi importi); – Morena Diazzi, direttore generale Attività produttive (stessi importi); – Enrico Cocchi, direttore generale Programmazione territoriale (120.000 euro di retribuzione piu” 22.280 euro di premio più 6.775 euro di altre voci più 129 euro di incentivi per incarichi); – Leonardo Draghetti, direttore generale dell’Assemblea legislativa ((120.000 euro di retribuzione più 22.800 euro di premio più 6.775 euro di altre voci).

E ancora: – Paolo Ferrecchi, direttore generale Infrastrutture e Trasporti (120.000 euro di retribuzione più 22.410 euro di premio più 6.775 euro di altre voci); – Onelio Pignatti, direttore generale Risorse finanziarie (stessi importi); – Maurizio Mainetti, direttore dell’Agenzia regionale di Protezione civile (95.000 euro di retribuzione più 18.727 euro di premio); – Nicodemo Spatari, direttore dell’Agrea (100.000 euro di retribuzione più 5.770 euro di premio); – Alessandro Zucchini, direttore dell’Ibacn (100.000 euro di retribuzione più 21.850 euro di premio). Valutazione ”massima”, infine, anche per i tre caporedattori dell’Agenzia d’informazione della Giunta regionale: Raffaella Pezzi (ora in pensione), Paolo Rambaldi e Daniela Villani (Ansa).

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