Truffa Cipea. Assolto Gianluca Muratori. La Procura farà appello

Bologna, 7 mar. – Quattro condanne e due assoluzioni, tra cui quella di Gianluca Muratori, numero uno di Confartigianato Bologna e direttore Unifica. E’ la decisione del tribunale presieduto dal giudice Grazia Nart al termine del processo sulla costruzione e assegnazione di alloggi di edilizia convenzionata a San Lazzaro di Savena da parte del Consorzio edile Cipea. I reati contestati dai Pm Rossella Poggioli e Claudio Santangelo erano, a vario titolo, induzione a dare o promettere utilità e truffa. I giudici hanno condannato a un anno e quattro mesi Salvatore Cucinotta, maresciallo della Gdf e la moglie, Liuba Vettor; a dieci mesi Lorenzo Cavicchioli, all’epoca dei fatti procuratore speciale di Cipea; a otto mesi Nicola Comastri, consigliere delegato del Consorzio. Assoluzione per Muratori, imputato come presidente Cipea e per il sesto imputato, Bruno Vignoli. In favore del Comune di San Lazzaro, parte civile assistita dall’avv. Luca Moser, è stata liquidata una provvisionale di 30mila euro.

Assoluzione dall’illecito amministrativo anche per Cipea Holding Spa e, in relazione ad alcuni capi di imputazione anche per Comastri, Cavicchioli e Vettor. A Cucinotta e alla moglie fu assegnato uno degli alloggi del cantiere, in regime di edilizia convenzionata. Secondo l’accusa, l’inchiesta deflagrò nel 2010, l’appartamento fu assegnato alla famiglia malgrado i dirigenti Cipea fossero a conoscenza del fatto che il nucleo non aveva i requisiti previsti. Il finanziere e la moglie simularono una separazione legale – sempre secondo l’accusa – in modo che la donna acquisisse i requisiti. Dell’immobile, in via Galletta, i giudici hanno disposto la confisca. E’ stata inoltre disposta la trasmissione degli atti alla Procura in relazione alla deposizione dell’ex sindaco di San Lazzaro Marco Macciantelli, oltre che di alcuni imputati, essendo emersi indizi di falsità.

“Sono passati sei anni da quando questa storia è iniziata e non sono affatto contento di quello che è successo in questi anni, anni da incubo. Mi sembra che sia stata una saga da Guerre Stellari. Contro di me ci sono stati 12 procedimenti e siamo 12-0 per me“. E’ lo sfogo del presidente di Confartigianato Gianluca Muratori, dopo la lettura della sentenza che lo ha assolto nel processo sulla costruzione e assegnazione di alloggi di edilizia convenzionata a San Lazzaro di Savena da parte del Cipea, all’epoca da lui guidato. “I fatti – ha detto ai giornalisti – si commentano da soli. Tutte queste assoluzioni sono il chiaro segno che io ero innocente. E tutti questi processi, al di là della giusta necessità di valutare eventuali i reati, non erano nemmeno da iniziare. In questi anni ho dovuto fermare la mia vita professionale, rinunciare ad incarichi, dimettermi da Cda. La mia carriera si è fermata”. Muratori, che ha fatto un parallelo con il caso di Claudio Levorato di Manutencoop, dimessosi recentemente per il coinvolgimento in vicende giudiziarie, ha aggiunto: “Mi hanno voluto tirare per i capelli dentro contesti che non ho mai commesso. Sei anni così non li auguro nemmeno al mio miglior nemico”.

“La Procura ritiene che occorra una seconda valutazione tecnico giuridica, in grado di appello, per quel che riguarda i capi relativi alle assoluzioni”. Lo dice il procuratore aggiunto di Bologna Valter Giovannini, delegato ai rapporti con la stampa, commentando la sentenza, con motivazioni depositate contestualmente, del processo sulle case Cipea di San Lazzaro di Savena.(ANSA)

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.