Trio Bobo: il loro primo live radiofonico

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21 nov. – La sezione ritmica degli Elio e le Storie Tese e uno dei chitarristi jazz più riconosciuti e importanti d’Italia: insieme sono il Trio Bobo, band ospite di un appuntamento del Bologna Jazz Festival al Bravo Caffè e recentemente uscita con il secondo album in studio, Pepper Games, a più di dieci anni dal debutto self titled. “Si tratta di una scelta commerciale precisa”, ha detto Faso, come al solito tra il serio e lo scherzoso: “Vogliamo realizzare dei dischi a livelli di maturità e crescita raggiunti: quindi un’uscita ogni dieci anni. Poi, dopo i sessant’anni di età, ogni cinque.” “Come per la patente”, ha commentato Alessio Menconi.

Pepper Games è un disco nato in studio, più evocativo del precedente, creato con cura prendendosi tutto il tempo necessario, con qualche sovraincisione ma con l’idea della performance live: “C’è un multipad Yamaha che si può suonare in tempo reale”, ha raccontato il batterista Christian Meyer, incaricato di questi ricami sonori che si aggiungono a basso e chitarra. “Sono una sorpresa anche per noi!”, ha esclamato il bassista, raccontando anche il processo creativo che li guida: “I brani nascono da improvvisazioni in studio che poi vengono ‘bloccate': quando suoni libero e ti riascolti, ti rendi conto che è passata una melodia che poi può diventare il tema di un brano.” Ma anche il soundcheck è un momento creativo per il Trio Bobo: “‘Wah Wah Termidor’ era un’improvvisazione di Alessio su cui noi abbiamo suonato le nostre ritmiche: riascoltando le registrazioni abbiamo deciso di tenere questa parte come l’intro di un nuovo brano”.

Ma alla base di tutto c’è il piacere di stare insieme: “Ciò che è importante è quello che suoni e come stai con gli altri“, ha continuato Faso, respingendo – per definire la loro musica – il termine fusion, “che ormai è usato per la cucina”. “Lo stesso Pat Metheny odia certe terminologie: il nostro è un insieme di jazz, rock, musica brasiliana, ma c’è in mezzo anche del country“. “Probabilmente ‘jazz elettrico’ è il termine più ampio che ci comprende”, ha concluso il bassista del trio. E proprio in un brano del disco, che i musicisti hanno anche suonatoda noi in studio, si riprendono quei ritmi e suoni del nordest del Brasile di cui ci ha parlato recentemente un altro ospite di Maps, Barro. Qua sotto trovate due brani, la spiegazione dei titoli del disco e gli album che il Trio Bobo si porterebbe sulla leggendaria isola deserta.

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