Tre sberle dal Torino, Donadoni regala i primi 3 punti a Mazzarri

Bologna, 8 gen. – Bologna inguardabile. Davanti al Toro fresco di cambio d’allenatore e in piena crisi i rossoblù sfoderano la loro peggior prestazione. In realtà la partita la perde Donadoni che compie tutti gli errori possibili, a iniziare dalle dichiarazioni pre-partita su Verdi (oggi sua peggior prestazione).
Il mister rossoblù in settimana ha dichiarato, in peno calciomercato, che se fosse in Verdi se ne andrebbe. Mai visto un allenatore pronosticare l’uscita del suo miglior gioiello, succede solo a Bologna…
Donadoni ha poi completato l’opera regalando il centrocampo al Torino, schierando un inopinato 4-2-3-1, con 4 punte in campo. Risultato: i granata giganteggiano per tutto il primo tempo, collezionano fior di occasioni pur segnando solo un gol con De Silvestri su calcio d’angolo al 35°.

Bologna per tutto il primo tempo non pervenuto. Ci si aspetta che nella ripresa l’allenatore corra ai ripari, ma nulla di tutto questo, si riprende con la stessa formazione. Nella ripresa il copione è lo stesso, ma il caso ci mette lo zampino: 2° minuto, Verdi anticipa tutti, entra in area e subisce un pestone da Moretti. Damato non vede nulla e addirittura ammonisce Verdi, poi interviene il Var che fa giustizia: ammonizione annullata e  rigore sacrosanto per il Bologna, seppur inaspettato.
Il Bologna ha 4 tiratori in campo: Palacio, Verdi, Destro, Di Francesco. Invece chi tira? Pulgar. Sirigu intuisce il tiro forte ma centrale del centrocampista rossoblù e para. Per completare la giornataccia tre minuti dopo il cileno, ormai completamente in bambola, come spesso gli è successo in passato dopo un errore ne commette un altro, fatale: sbaglia banalmente un passaggio e concede la palla a Iago Falque che lancia Niang, finta della punta granata che fa scivolare via Pulgar e tiro preciso per il 2 a 0. Partita finita. Mancano ancora 35 minuti alla fine ma per il Bologna è solo agonia: Donadoni (a babbo morto) torna al 4-3-3 togliendo Di Francesco e inserendo Donsah ma i rossoblù ormai sono fantasmi, e anche i successivi innesti di Okwonkwo per Verdi e Faletti per Helander nulla aggiungono.

Il 3 a 0 arriva a fine partita con Iago Falque, ma è solo accademia: la partita ormai è finita da un pezzo.

Adesso c’è la pausa e intanto impazza il calciomercato, con Verdi concupito dal Napoli e virtualmente scaricato dall’allenatore, magari anche al di là delle sue intenzioni, con Taider in uscita e Dzemaili in arrivo. Quel che è certo è che Donadoni rimane saldamente sulla panchina del Bologna, e non potrebbe essere altrimenti. Poi, in molti (compreso il sottoscritto) , sperano che dal prossimo anno la situazione cambi.

Torino-Bologna 3-0
Torino (4-3-3): Sirigu; De Silvestri, Burdisso (1°st Moretti), Nkoulou, Molinaro; Obi (34°pt Acquah), Rincon, Baselli; Falque, Niang (37°st Boyè), Berenguer. Allenatore: Mazzarri
Bologna (4-2-3-1): Mirante; Mbaye, Gonzalez, Helander (38°st Falletti), Krafth; Poli, Pulgar; Verdi (22°st Okwonkwo), Palacio, Di Francesco (11°st Donsah); Destro. Allenatore: Donadoni
Arbitro: Damato di Barletta
Tabellino dei gol: 39’pt De Silvestri, 8’st Niang, 40’st Iago Falque

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