Tre accoltellati in via Ferrarese, il barista disarma l’aggressore

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Un fotogramma del filmato che documenta l’accoltellamento

Bologna, 15 giu. – Vecchi rancori, l’alcol che scorre a fiumi e una ragazza contesa. E’ scoppiata così la rissa che sabato notte è finita con tre coltellate e quattro feriti. E sarebbe potuta andare molto peggio se il gestore del bar Nicolas di via Ferrarese non fosse intervenuto riuscendo a disarmare l’accoltellatore, poi fermato dalla Squadra mobile. Per il 21 enne Jun Chen, che ubriaco si è scagliato barcollando contro tre suoi coetanei brandendo un coltello da cucina preso all’interno del bar, la denuncia è per tentato omicidio plurimo aggravato dai futili motivi. I sette coinvolti nei fatti, anche loro giovanissimi appena ventenni e come Chen di origine cinese, dovranno invece rispondere di rissa aggravata.

I fatti risalgono alle notte tra sabato e domenica. Alle 2.50 una voltante della Polizia interviene in via Ferrarese 32, chiamata da alcuni residenti nella zona. Gli agenti trovano di fronte al bar Nicolas tre feriti e tanto sangue. Un ragazzo ferito all’addome, uno alla schiena e un terzo alla gamba. Le tracce di sangue conducono all’interno del bar, dove i poliziotti trovano in uno stanzino il gestore, 50 enne cittadino cinese. I filmati delle telecamere di sorveglianza e le testimonianza dell’uomo e di una sua dipendente raccontano di una rissa che gli investigatori definiscono “cruenta“.

Il questore di Bologna, Ignazio Coccia, ha disposto la chiusura per trenta giorni del bar. La decisione è stata presa “ritenuto che l’episodio sia stato particolarmente cruento e di gravità tale da ingenerare turbamento nella popolazione in relazione, peraltro, ad un’area urbana che vede la concentrazione di numerosi locali gestiti da cittadini stranieri”. Si ritiene anche che la gestione del bar “non solo non sia stata in grado di garantire la sicurezza degli avventori ma addirittura ha dimostrato di essere essa stessa fonte di pericolo per la sicurezza pubblica, dato che ad alcuni dei soggetti coinvolti nella rissa erano stati serviti abbondanti superalcolici”. La chiusura del locale ha lo scopo di “impedire il protrarsi una situazione di pericolo e di disagio sociale”.

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La rissa fuori dal bar Nicolas, in via Ferrarese

Una e quarantasei di notte. A dare il via alle danze fuori dal bar Chen, spalleggiato da tre amici. Prima il lancio di una bottiglia, poi una rissa tutti contro tutti. Volano pugni, calci e spintoni. Nel parapiglia Chen si sbilancia, cade su di una fioriera e si perfora il polmone. Sanguinante e pieno di rabbia chiede di entrare dentro il bar per lavare via il sangue dai vestiti. La rissa sembra finita ma Chen, invece di andare in bagno, agguanta di colpo un coltello da cucina e colpisce i suoi tre rivali del momento. A mettersi in mezzo è il fratello del proprietario del locale, anche lui cinese. Nonostante il rischio il 50 enne prova in tutti i modi a disarmare il ragazzo mettendosi tra lui e gli aggrediti, e alla fine ci riesce. Gli investigatori che hanno visionato il filmato parlano di un intervento provvidenziale “che ha limitato i danni e impedito conseguenze più pesanti”. All’arrivo della polizia Chen e i suoi tre compagni non ci sono però più, sono andati all’ospedale di Bentivoglio dove dichiarano di essere stati investiti da un’automobile. Dovranno rispondere anche di simulazione di reato.

I sette ragazzi coinvolti nella rissa sono descritti dalla polizia come “perfettamente integrati”. Cinque di loro sono cittadini cinesi, due italiani.

 

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