Trasporto bimbi disabili. Il Comune ci riprova col bando

Bologna, 3 feb. – Dopo lo stallo di un anno fa, il Comune di Bologna ci riprova e pubblica un nuovo bando per la gestione del servizio di accompagnamento degli alunni disabili. La gara, che punta a coprire gli anni scolastici dal 2016-2017 al 2019-2020 e vale nel complesso 2,234 milioni di euro, è stata illustrata oggi in commissione dall’assessore alla Scuola, Marilena Pillati. Si ricomincia daccapo, dunque. Un anno e mezzo fa la Giunta aveva predisposto un bando dello stesso tipo “e c’erano tutte le condizioni- afferma Pillati- per immaginare che la gara si potesse svolgere nel migliore dei modi”. Non andò così, però: la procedura si è rivelata “molto tormentata” tanto che, alla fine, sia il soggetto che vinse la gara (Cosepuri) che i secondi classificati (Croce azzurra e Azzurra service) rinunciarono all’affidamento, con tanto di reciproci ricorsi al Tar e preoccupazioni sindacali per il destino dei lavoratori coinvolti. Alla fine, per garantire lo svolgimento del servizio, a pochi mesi dall’inizio delle lezioni il Comune si trovò costretto a procedere con un affidamento diretto temporaneo, accettato questa volta da Cosepuri alle stesse condizioni del bando. L’appalto scadrà con la chiusura delle scuole e dunque è necessario, ora, emettere un nuovo bando “per assegnare il servizio per i prossimi quattro anni- spiega l’assessore – e ricollocarci così nelle modalità standard cui si procede all’affidamento di servizi di questo tipo”.
Per ogni anno scolastico si prevede una spesa di 558.627 euro, destinata ad un servizio le cui caratteristiche “debbano rispecchiare la piena capacità e disponibilità di prendersi cura dei minori affidati – recita la delibera – attraverso la costruzione di un rapporto fiduciario nei confronti dei bambini, dei ragazzi e delle loro famiglie, dando così valore alla componente più prettamente educativa, finalizzata a favorire l’autonomia”. Il servizio, inoltre, deve “garantire adeguata sicurezza sia durante il tragitto sui mezzi, sia nelle attività di presa in cosegna dei minori e successiva riconsegna al personale scolastico, al genitore o al gestore del centro di terapia prevedendo anche la possibilità di ampliare il servizio fornendo attività di assistenza e sorveglianza sul mezzo laddove le caratteristiche fisiche e personali del minore lo richiedano”. Si tratta dunque di un servizio “molto delicato” e altrettato “complesso”, sottolinea Miriam Pepe, direttrice del settore Educazione di Palazzo D’Accursio. Attualmente sono 120 i minori che ne usufruiscono a fronte dei circa 100 dell’anno precedente e dunque si può parlare di un “trend in crescita”. L’accompagnamento riguarda sia gli spostamenti casa-scuola (in alcuni casi anche individuali), sia per l’espletamento di terapie. Servono competenze “tecniche e logistiche”, rimarca Pepe, ma anche “relazionali”: anche per questo il Comune ha optato per un affidamento lungo, poiché un’attività “continuativa” favorisce l’acquisizione di maggior conoscenza del servizio e dunque l’instaurarsi di “relazioni di qualità” tra operatori, minori, famiglie e scuole. Per quanto riguarda il tema occupazionale, nel bando “inseriremo esplicitamente una clausola di salvaguardia sociale“, anticipa Pepe. (Dire)

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