Traffico Bologna. In arrivo un’ondata di strisce blu

parcheggi strisce bluBologna, 18 sett. – Arrivano le strisce blu. Entro Natale le zone esterne dei quartieri San Vitale, Santo Stefano e Navile saranno abbracciate dalla programmata espansione del piano sosta comunale. Il che vuol dire stop alla sosta fai da te (e soprattutto gratuita per tutti) e via libera alla creazione di 5400 stalli regolamentari, 4400 dei quali saranno delimitati da strisce blu: il parcheggio a pagamento dunque. Un modo, spiega il Comune, per scoraggiare tutti i pendolari che arrivano da fuori Bologna e che per almeno 8 ore al giorno lasciano l’auto nell’estrema periferia della città, impedendo così ai residenti di trovare parcheggio. Ora i non bolognesi che vorranno parcheggiare nelle nuove zone incluse nel piano sosta dovranno pagare 1 euro e 20 centesimi l’ora (tariffa corona semiperiferica). E così convincersi, queste almeno le speranze di Palazzo d’Accursio, a lasciare l’auto a casa e prendere il bus.

Per il Navile l’area interessata è quella tra via dell’Arcoveggio, la tangenziale e via Stendhal-via Shakespeare; per San Vitale quella tra l’asse ferroviario, l’attuale zona C e la via Emilia; per Santo Stefano quella compresa tra l’asse ferroviario, la zona D, l’asse di via Mazzini-via Emilia Levante e quello di via Murri-via Toscana.

Il presidente del quartiere Navile Daniele Ara spiega il perché del provvedimento.

L’espansione del piano sosto arriva dopo un periodo di discussione e di confronto nei quartieri, ed è stata votata all’unanimità a Navile e Santo Stefano. A fine ottobre i residenti interessati dal piano riceveranno una lettera con tutte le istruzioni per continuare a non pagare la sosta. Poi entro fine dicembre le nuove strisce blu diventeranno realtà.

L’assessore alla mobilità Andrea Colombo fa notare che “queste nuove regole impongono agli automobilisti di fare una scelta: o utilizzano i mezzi pubblici, o usano i parcheggi previsti dal piano, oppure possono servirsi dei parcheggi di scambio come il Tanari”, e precisa che il provvedimento “non è stato preso per fare cassa, dato che secondo le nostre stime non guadagneremo un euro ma andremo in pareggio”.

Paolo Cavalieri, consigliere al Santo Stefano, racconta le novità che toccheranno il suo quartiere.

 

 

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