Tra luce e ombra. I contrasti dell’opera di Lorenzo Mattotti

9 marzo – “Ogni opera è parte di me e rappresenta un’espressione diversa della mia personalità. Le mostre sono fondamentali perchè riuniscono le facce diverse di un’artista mettendone in luce la coerenza”. L’ illustratore e fumettista bresciano Lorenzo Mattotti racconta a Piper la sua mostra Sconfini, allestita all’interno della Villa Manin di Codroipo (UD). L’evento arriva dalla Francia e offre uno sguardo sull’ampia ed eclettica opera dell’artista. Quali sono le differenze tra l’allestimento d’oltralpe e quello italiano? “In Francia abbiamo avuto la possibilità di sfruttare un grande spazio vuoto, un hangar adibito a mostra che permette di inventare, a seconda dell’ occasione, scenografie diverse. Villa Manin è invece una villa barocca del ‘600  composta da stanze e due piani che abbiamo sfruttato per creare una sorta di itinerario a tappe”.

Durante la sua storia, Mattotti ha attraversato terreni artistici apparentemente molto diversi tra loro suscitando grande riscontro di opinioni diverse tra chi ama le sue opere più oscure, come Hansal e Gretel, e chi preferisce quelle caratterizzate maggiormente da colore e leggerezza come il film di animazione Pinocchio di Enzo D’Alò.

L’ampia e diversificata esperienza di Mattotti parte dall’underground bolognese con il collettivo Valvoline (insieme a Igort e Daniele Brolli), fino ad arrivare al cinema e ai grandi committenti della moda: “Ogni commissione che ho ricevuto l’ho sempre presa come un lavoro qualsiasi, reinterpretandola con la mia personalità e mettendomi in gioco. Alla base dell’opera, di qualsiasi natura essa sia, ci deve sempre essere il tratto principale che mi caratterizza. Attenermi esclusivamente ad una poetica underground, alla mia età, equivalerebbe a non mettersi in discussione”.

Un’esperienza artistica che nel 2013 ha portato Mattotti a collaborare col grande e compianto Lou Reed, per la trasposizione grafica della poesia di Edgar Allan Poe The Raven, di cui il leader dei Velvet Underground ha rielaborato il testo: “Lou Reed mi ha spinto a dare il massimo permettendomi di partorire immagini e atmosfere che da solo non avrei mai immaginato di comporre”.

Mattotti salta da un ambito poetico all’altro con una grande facilità: “La leggerezza di Pinocchio e l’oscurità di Hansal e Gretel, ad esempio, sono elementi per me complementari che non vanno in conflitto. Non potrei continuare a fare la stessa cosa e mantenere una poetica unica. In seguito a un lavoro più oscuro e dai contenuti più complessi, ho bisogno di luce e leggerezza. Per questo la mia opera è un continuo rimbalzare tra ombra e luce, lo stesso motivo per cui ho prestato la mia opera a mondi diversi come quello della moda. Tra due mesi uscirà Ghirlanda, il mio ultimo fumetto che unisce il bianco e nero delle immagini alla leggerezza di una storia raccontata da alcuni animali”.

Ascolta l’intervista di Piper a Lorenzo Mattotti

Lorenzo Mattotti: Sconfini
a cura di David Rosenberg con la collaborazione di Giovanna Durì

29 ottobre 2016 – 19 marzo 2017

Villa Manin di Passariano, Codroipo (Udine)
Info: info@villamanin.it
+39 0432 821211
www.villamanin.it

 

Antonio Ciulla

 

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