Tra Làbas e la Staveco c’è la Lega Nord (e i renziani)

In foto la leghista Lucia Borgonzoni

Bologna, 10 ago. – L’aveva detto a caldo e l’ha confermato. La consigliera comunale ex candidata sindaca della Lega Nord Lucia Borgonzoni ricorrerà alla magistratura se a Làbas sarà concesso uno spazio nell’enorme area dell’ex Staveco, come promesso ieri mattina dall’assessore Matteo Lepore.

Borgonzoni l’ha ribadito su facebook.  “Se il comune cede alle minacce di questi soggetti, che danno come termine massimo il 9 settembre per concedere loro un nuovo luogo (Lepore vorrebbe dare la ex Staveco) andremo a depositare 1) un esposto alla corte dei conti, per chiedere eventuali danni erariali 2) un esposto in Procura perché si faccia chiarezza se vi sono delle pressioni, il motivo di teli pressioni e da parte di chi provengono, perché si conceda senza bando un luogo a chi e’ stato sgomberato perché occupava”. Non c’è solo la Lega. A dire no all’ipotesi Làbas alla Staveco anche la lista Insieme Bologna di Manes Bernardini. “Inconcepibile che a 24 ore dallo sgombero dell ex caserma Masini, occupata abusivamente, l’amministrazione cerchi di dare il ‘contentino’ al collettivo Labas offrendogli spazi alla Staveco”, detta il capogruppo della lista civica Gian Marco De Biase. “Così- sottolinea- si infrangono le basilari norme democratiche. Se vogliono avere spazi facciano come tutte le associazioni ovvero seguano le regole”.

Una posizione che allinea i centristi di Bernardini e la Lega ai renziani di Per Davvero (la consigliera comunale dem Santi Casali e il consigliere regionale Paruolo), che chiedono da sempre che l’assegnazione degli spazi cittadini sia subordinati a regolari bandi. “In una città giusta democratica e di sinistra gli spazi si assegnano con bandi trasparenti senza favoritismi e premiando chi rispetta leggi e regole”, ha scritto Santi Casali polemizzando con Lepore.

Nel frattempo il sindaco Merola tenta di disinnescare la manifestazione che Làbas annuncia per il 9 settembre, “a meno che – hanno specificato gli attivisti -non si trovino soluzioni alternative all’altezza e concrete”. Il giorno dopo l’ultimatum Merola ha annunciato una soluzione entro fine agosto, seguito poche ore dopo da Lepore che svelato anche la soluzione, e cioè la Staveco. “Come ho detto l’impegno per l’alternativa c’è e il luogo è stato individuato – ha scritto il sindaco sul suo blog – Ho invitato il collettivo Làbas a Palazzo d’Accursio il pomeriggio del 29 agosto”. Il giorno prima dell’assemblea cittadina convocata da Làbas per preparare il corteo del 9 settembre, quello che promette di riaprire via Orfeo.

 

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