Toxic Love: l’amore attraverso gli occhi di Lou Reed e Nico

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1 mar – “Certi tipi di amore vengono confusi per visioni”, cantava Lou Reed in “Some Kinda Love”. Si tratta di quel genere d’amore sfigato, frustrato, violento e perché no, tossico. Proprio da questo sentimento nasce il progetto che unisce Angela Baraldi a due membri dei Giardini di Mirò, Corrado Nuccini ed Emanuele Reverberi: “I Toxic Love nascono in occasione del festival della filosofia di Carpi che proponeva come tema l’amore sfigato” racconta Angela ai microfoni di Maps poco prima di salire sul palco di Palazzo Pepoli per la rassegna Art Rock Museum. “Così abbiamo pensato di cercare quel sentimento nella musica dei Velvet Underground, Lou Reed e Nico“.

Una scelta poetica che ha radici profonde nella crescita personale dei tre artisti. “Non solo Lou Reed, David Bowie ed Iggy Pop, ma anche John Cale“, ricorda Reverberi. “Lo ascoltavo ancor prima dei Velvet, quando avevo quindici anni e leggevo di lui nella biblioteca del conservatorio“. Il rock scorre puro nelle loro vene e la carica che emette il trio ci travolge, soprattutto durante lo showcase nei nostri studi dove i Toxic Love si sono esibiti con brani storici quali “Chelsea Girl”, “I’ll Be Your Mirror” e “Femme Fatale”.

Andate a sentirli voi stessi al loro prossimo concerto, che si terrà al Kalinka di Carpi (MO) il 18 marzo.

Elena Usai 

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