Tornelli. L’Unibo chiude la biblioteca di via Zamboni. I collettivi la riaprono in corteo

Bologna, 9 feb. – Ieri la rimozione dei tornelli da parte dei collettivi, questa mattina la contromossa dell’Università di Bologna, che ha deciso di tenere chiusa la biblioteca di italianista di via Zamboni 36, cuore della zona universitaria. La risposta dei collettivi non si è fatta attendere. Gli studenti sono entrati nella biblioteca da un’entrata laterale e in corteo hanno spalancato il portone di accesso.

“Il 36 ore è libero – si legge nel profilo facebook del Cua – In centinaia gli studenti e le studentesse del 36 hanno riaperto questo spazio, proclamandone l’autogestione perché chiuso senza motivazione stamattina dall’università! Ora è quindi tornato a essere un luogo aperto e accessibile e invitiamo tutti e tutte a venirci a studiare!”

“Ci siamo ripresi ciò che è nostro – si legge invece nel profilo del collettivo Lubo Libera università Bologna – abbiamo riaperto la sala studio che ora è libera e accessibile a tutt*. Molti studenti e studentesse ci stanno già raggiungendo per studiare e per contribuire all’autogestione del 36. Ci vediamo alle 18.30 per un’assemblea!!”

La Digos, scrive l’agenzia Ansa, verificherà i fatti e si procederà per danneggiamento aggravato e invasione di edifici, ipotesi di reato che confluiranno nel fascicolo aperto sulle proteste dei giorni scorsi dal procuratore aggiunto Valter Giovannini, responsabile del gruppo ‘Sicurezza’ della Procura. L’impressione è che la Procura voglia chiudere rapidamente le indagini, valutando tutti i fatti contestati.

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