Torna il roBOt Festival, che anticipa con roBOt Paths

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Bologna, 08 set. – “Realtà giovani, legate al territorio o più affermate ma strettamente rappresentative di quello che è la scena musicale bolognese del momento insieme ad un elemento internazionale che crei un’apertura verso l’esterno”.  È così che Federica Patti di roBOt, intervistata ai nostri microfoni da Francesco Locane, descrive la serie di live e djset prevista per questa sera a Palazzo Re Enzo, a partire dalle 19.00.
Sul palco, ad alternarsi, il free jazz degli Zurbaran, la performance dei So Beast e il groove degli inglesi The Revenge, per finire con la psichedelia funk di Mop Mop.

In collaborazione con Ohcristo – un collettivo da tanto attivo nel panorama della musica elettronica cittadina che proprio a Palazzo Re Enzo presenterà il suo prossimo progetto, una webradio e una piattaforma musicale online – i live e i djset di stasera vanno a far parte di roBOt Paths, la serie di appuntamenti di avvicinamento al ben noto festival di musica elettronica bolognese.

Già, perché, nonostante il grosso buco della scorsa edizione, roBOt quest’anno si farà.
Una ripartenza, come spiegano gli stessi organizzatori nel manifesto dell’edizione numero 9, che è un riavvio, “un nuovo inizio, ma con gli elementi essenziali ancora in memoria: passione nella ricerca della qualità”. Una ripartenza che, però, non è priva di polemiche: “i contatti con i fornitori e i lavoratori della passata edizione – racconta quindi Federica Patti – sono in essere e non si sono mai interrotti”.

Cambia l’approccio, quindi, e anche le location: dal 5 all’8 ottobre, i luoghi di Bologna attraversati dal roBOt saranno l’ex Ospedale dei Bastardini di via d’Azeglio, da poco riaperto al pubblico, e il Cassero di via Don Minzoni. Per la line-up bisognerà ancora aspettare una settimana, come ha raccontato Federica Patti:

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