Torna Idee al lavoro e quest’anno Cgil fa festa con la Cineteca

Bologna, 23 mag. – Nuovo scenario per la festa della Camera del lavoro di Bologna. Dopo tre edizioni alle Caserme rosse in Bolognina, quest’anno si sposta al parco del Cavaticcio, in centro, a due passi dalla Cineteca, che nei giorni della festa propone una retrospettiva sul lavoro lungo mezzo secolo di cinema.

Operari e contadini: un racconto attraverso il cinema è il titolo della rassegna, che si apre giovedì 26 maggio al Lumière con la proiezione di Cipputi Gino (2006) di Tatti Sanguineti, alle 18, introdotta dal segretario generale della Cgil Susanna Camusso. Alle 21 Camusso inaugura la festa al Cavaticcio, partecipando al dibattito Per la carta dei dirititi universali del lavoro, sulla proposta di legge per un nuovo statuto dei lavoratori che il sindacato sta sostenendo con le firme dei cittadini. Il giorno dopo “prendiamo di petto la questione del referendum costituzionale“, dice il segretario della Camera del lavoro cittadina Maurizio Lunghi annunciando il dibattito del 27 maggio alle 21 che vedrà impegnata l’Anpi e diversi docenti di diritto, da Andrea Morrore a Nadia Urbinati. Domani un direttivo nazionale affronterà il tema, ma finora la Cgil non ha dato indicazioni sul voto di ottobre. “La Cgil non ha mai nascosto la necessità di superare il bicameralismo perfetto”, ricorda Lunghi, convinto che “la preoccupazione” derivi soprattutto dalla combinazione tra la modifica della Costituzione e quella della legge elettorale e che il ruolo del sindacato in questo caso possa essere quello di “mettere gli iscritti nella migliore condizione per giudica”.

A Idee al lavoro partecipano anche l’Arci, che invece ha preso posizione per il no al referendum, e l’Anpi, che, pur avendo espresso come associazione la propria contrarietà alle riforme volute da Renzi, sta vivendo defezioni significative da parte di singoli iscritti. “Siamo impegnati a sostenere le nostre tesi”, dichiara Anna Cocchi, che guida l’Anpi di Bologna, “e se saremo invitati alle feste dell’Unità saremo disponibili a confrontarci con chi ha opinioni diverse”. MaCocchi distingue fra i comitati per il No, cui l’Anpi aderisce, e la stessa associazione. Quanto alle parole del ministro per le Riforme – “I veri partigiani votano Sì” – Cocchi commenta: “Credo proprio non stia alla Boschi dare patenti, i partigiani sono partigiani, non ci sono differenze”.

“Non si può parlare di carta dei diritti universali del lavoro senza parlare di immigrazione“, continua Lunghi, per questo domenica 29 maggio, giorno di chiusura della festa, alle 15 ci sarà una tavola rotonda su La sfida dell’integrazione: per il diritto alla fuga e alla vita, con Sally Kane, la coordinatrice nazionale per le politiche dell’immigrazione della Cgil, e Alessandra Monaco, la mediatrice culturale responsabile del Progetto Bologna con cui Emergency sta viaggiando per le strade della città a portare un servizio di assistenza sociosanitaria.

Due i momenti musicali previsti: sabato 28 maggio alle 21 il concerto dei Marlene Kunz, preceduti da Iskra Menarini; e domenica 29 alle 21 Massimo Cirri e Riccardo Tesi & Banditaliana.

Domenica alle 18 sarà ricordato Luciano Lama a vent’anni dalla morte.

Durante i quattro giorni di Idee al lavoro si potrà vedere una mostra fotografica di Luciano Nadalini sui movimenti pacifisti.

Il programma completo della manifestazione si trova sul sito della Cgil di Bologna.

 

 

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