Tom Brosseau: un live d’altri tempi, alle radici del folk

brosseau

5 mag. – “Sono cresciuto nel North Dakota e la tradizione musicale di quei posti mi si è saldata dentro: cantare di quella gente, di quei posti, mi fa stare bene, mi fa sentire come se stessi raggiungendo uno scopo”: Tom Brosseau è così, semplice, diretto, ed emozionante. Dieci dischi in meno di quindici anni di carriera, l’ultimo dei quali è intitolato Perfect Abandon: in occasione del tour di promozione, il musicista statunitense è passato dai nostri studi per un live a Maps. Annoiato di raccontare sempre le stesse cose? Proprio no: “C’è sempre una pressione nel cambiare, ma non per me: io credo che bisogna individuare quello che si sa fare meglio e ripeterlo ancora e ancora”. E quello che Brosseau sa fare meglio è cantare e suonare la chitarra, come racconta in una canzone del nostro showcase, “I Love to Play Guitar”: non è detto che lo scopo sia migliorare, talvolta è sufficiente cambiare prospettiva.

Brosseau non è solo un musicista, ma anche un ascoltatore e l’ultimo Perfect Abandon è stato ideato affinché diventasse proprio uno di quei dischi che lui ama: registrato con un solo microfono, come viene, il che dà una certa magia (unica e irripetibile) all’album. In un certo senso abbiamo riprodotto le condizioni nel nostro studio, e infatti il live che potete ascoltare qua sotto è davvero speciale, anche nell’essere originale e fedele a una tradizione solidissima nello stesso tempo alla cui sorgente, per così dire, Tom si abbevera: “Amo davvero tanto la musica, tutti i tipi di musica, ma tendo sempre a tornare alla fonte primaria”.

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.