Todo Modo: la politica comincia da dentro

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11 dic. – C’è una nuova band, formata da tre musicisti molto noti nel mondo della musica alternativa italiana: Giorgio Prette, ex batterista degli Afterhours, Xabier Iriondo, tuttora nella band milanese e Paolo Saporiti, solista che ha diversi album all’attivo. Proprio quest’ultimo ci ha spiegato, in un’intervista nei nostri studi, perché il trio ha deciso di chiamare se stesso e disco d’esordio Todo Modo: “Il film di Petri ha indirizzato testi e musiche, ma la band è nata da Giorgio e Xabier, che mi hanno chiesto se volevo partecipare a una nuova avventura musicale. Non potevo dire di no. Ho cercato di tenere un taglio cantautorale di fondo, insieme a un’intimità: d’altro canto secondo noi la politica parte da dentro e questo è un assunto del nostro progetto, che mantiene il punto di vista interiore.”

Todo Modo, il disco, è un album fastidioso, nel senso migliore del termine, che stravolge i dettami pop. “Noi facciamo musica così”, ha detto Prette. “A volte lavoriamo con strutture tradizionali, ma ci piace stravolgerli, perché pensiamo che la canzone possa avere altri schemi”. E il disco è pieno di filtri, saturazioni, distorsioni, elementi che contraddistinguono il suono del trio: “Abbiamo lavorato in maniera spuria“, ha aggiunto Iriondo, dimostrando una precisa comunanza di intenti tra lui e i suoi colleghi. “A volte le canzoni sono nate da improvvisazioni, altre volte Paolo ha portato le sue canzoni che io e Giorgio abbiamo arrangiato, altre volte ancora abbiamo salvato solo pezzi di canzoni sulle quali abbiamo poi lavorato.”

Alla base di questo accordo c’è una volontà di democrazia interna che, ci ha rivelato Prette, “era un’intenzione primaria del progetto. Dopo venticinque anni di Afterhours è chiaro che stessi cercando una dimensione completamente diversa, democratica senza neanche il bisogno di dirselo.”

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