Elwan, confronto con la musica occidentale: Tinariwen a Maps

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16 nov. – “Elwan è un album molto importante, perché rappresenta il nostro confronto con la musica occidentale odierna“: Eyadou Ag Leche, bassista della band, definisce così a Maps il prossimo disco dei Tinariwen, registrato in California, mixato in Marocco e in uscita il 17 febbraio. Un album molto atteso che verrà in qualche modo anticipato venerdì 18 novembre al Locomotiv Club con l’unica data italiana del tour autunnale della band.

Formati nei primi anni ’80 tra Libia e Algeria, i Tinariwen hanno vissuto con molte speranze la ribellione del movimento di liberazione Azawad del 1991, scoppiato nello Stato non riconosciuto nel nord del Mali che è una delle culle della cultura tuareg, antichissima e matriarcale: “Una cultura che mette in comunione uomini, donne, bambini, animali e natura”, ci ha detto Eyadou. “La nostra musica si è molto ispirata in particolare al ritmo Tindi, tipico della cosiddetta danza dei cammelli: è una musica suonata dalle donne ed è alla base della musica dei Tinariwen”.

Il gruppo ha trovato la notorietà con il nuovo secolo, con la conquista di un Grammy nel 2011, e la prosecuzione dell’opera di divulgazione della cultura tuareg: anche prima dell’importante appuntamento con il Festival au Desert (in crisi a causa dei conflitti tra indipendentisti azawad e islamisti e forze maliane e alleate), feste e cerimonie erano occasioni per fare musica dal vivo e mantenere viva la cultura tuareg, “a cui ora prestano attenzione anche i media televisivi“, ha detto Eyadou ai nostri microfoni.

Nell’intervista che potete ascoltare qua sotto, per la cui traduzione e redazione ringraziamo tantissimo Federico de Felice, abbiamo anche avuto modo di parlare del legame tra desert blues e blues del Delta, conosciuto dai Tinariwen solo di recente: “Un genere che richiama lo spirito dell’umanità che dimostra come le cose possono essere in relazione nonostante le distanze. Sappiamo poi che il blues è una musica che ‘ha lasciato’ l’Africa: troviamo che sia una cosa molto bella che continua a sorprenderci”. E noi siamo pronti a essere sorpresi dalla lista di ospiti che sfoggia Elwan, che comprende Kurt Vile, Mark Lanegan, Matt Sweeney e molti altri: “L’incontro con questi musicisti è stato molto naturale: come noi hanno il desiderio di suonare una musica dal carattere forte”.

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