The Cheatahs: “Il prossimo disco mischia ambient e punk”

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11 giu. – Abbiamo un legame particolare con i londinesi (d’adozione) The Cheatahs: la band ha scelto i nostri studi per il loro primo live acustico in assoluto e, un anno dopo, i ragazzi ci hanno accolto a braccia aperte nel backstage del Primavera Sound per un’intervista avvenuta poco prima di un concerto e poco dopo un’altra esibizione che… rischiava di non tenersi per colpa delle api. Ci racconta tutto Nathan Hewitt all’inizio dell’intervista che trovate integralmente qua sotto (e per la quale ringraziamo Andrea Lorenzoni per il doppiaggio): le vibrazioni del soundcheck “hanno innervosito uno sciame d’api il cui alveare era in un albero vicino: una situazione piuttosto pericolosa! Si è creato un ritardo di un’ora, è stato chiamato uno specialista per portarle via… ma alla fine abbiamo suonato ed è stato un bel concerto.” E la band ha fatto un bel live anche il giorno prima, come vi abbiamo raccontato nel primo post da Barcellona.

Nathan ci ha raccontato molto del nuovo disco e, per definirne il suono, ci ha detto di provare a “pensare di mescolare la musica ambient di Aphex Twin con l’attitudine punk: è un po’ il modo che hanno di fare i No Age“. Una conferma che forse l’etichetta di shoegazer data ai Cheatahs è decisamente riduttiva. Anche il prossimo disco uscirà per Wichita Records ed è stato prodotto dalla band, ma questa volta le cose sono andate molto diversamente rispetto ai concitati tempi che la band ha subito finora: “Abbiamo avuto più tempo per farlo, quindi dovrebbe suonare di più come vogliamo noi, è decisamente più sicuro e ci rappresenta di più: è più focalizzato“. In attesa di ascoltarlo, ecco la chiacchierata con Hewitt, in versione originale e doppiata.

 

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