Terremoto. Si mobilita l’hacktivismo civico

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Bologna, 30 ago. – La lista delle cose da fare è infinita, dal controllo degli hashtag di Facebook, alla pubblicazione dell’archivio fotografico su Flickr, alla creazione di bot su Telegram, passando per le mappe degli hotspot wifi… queste sono alcune delle cose che il gruppo di attivisti digitali TerremotoCentroItalia sta mettendo in campo. Il progetto ha infatti lo scopo di condividere informazioni utili e verificate sul terremoto del 24 Agosto 2016 che ha colpito le province di Rieti e Ascoli Piceno, in particolar modo i comuni di Amatrice, Accumoli e Pescara del Tronto.

L’idea è nata da Matteo Tempestini e Matteo Fortini e ora ci sono sviluppatori, comunicatori, appassionati della rete, blogger… e le iscrizioni continuano ad arrivare. L’idea principale è quella di usare i dati (i tanto citati big data, ma anche una semplice segnalazione), per renderli fruibili, liberi ed accessibili ed incrociare in modo coordinato informazioni utili sull’emergenza terremoto. Tutti possono collaborare, a seconda del proprio tempo, capacità e disponibilità.

“In caso di emergenza si moltiplica il rumore di fondo, le informazioni non attendibili… il progetto nasce per moderare le informazioni e ricavare i dati grezzi da utilizzare anche in futuro” spiega Tempestini. Vengono archiviate anche proposte di alloggio dai singoli cittadini, cercando il più possibile di verificare la fonte dell’informazione. “C’è un signore che tramite il progetto ha segnalato di avere una roulotte, che può mettere a disposizione di chi ha bisogno. Ci ha mandato foto e locazione, ci ha detto “se serve io ho questa”.

Per mettersi in contatto con il gruppo di lavoro c’è il sito internet terremotocentroitalia.info, il Gruppo facebook per segnalazioni, Twitter @terremotocentro, la chat di Telegram (per unirsi ai volontari), il canale Telegram (per ricevere info aggiornate).

L’intervista

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