Terremerse. Nessun illecito amministrativo per la coop del fratello di Errani

Bologna, 30 mar. – Non ci sono responsabilità amministrative della coop Terremerse e della Cantina dei Colli Romagnoli nella vicenda del finanziamento da un milione concesso dalla Regione Emilia-Romagna per la realizzazione di uno stabilimento vinicolo a Imola. Lo ha deciso il tribunale di Bologna nel processo per la responsabilità amministrativa degli enti, nella persona dei legali rappresentanti, in relazione alla presunta truffa che portò anche al processo dei vertici di Terremerse: tra questi, Giovanni Errani, fratello dell’ex governatore dell’Emilia-Romagna. Vasco Errani, per una condanna in appello in un altro filone, diede le dimissioni da presidente della Regione, l’8 luglio 2014. Dopo l’annullamento con rinvio della Cassazione, per lui è fissato un nuovo giudizio di secondo grado, a giugno. Il processo alle società – Cantina Colli Romagnoli, assistita dall’avv. Lorenzo Valgimigli e Terremerse, avv. Gaetano Forte e Filippo Sgubbi – era uno stralcio di quello a Giovanni Errani e altri dirigenti.

Per il fratello del presidente della Regione in primo grado era stata dichiarata la prescrizione dei falsi e di una truffa sul finanziamento nel 2006, mentre era arrivata la condanna per truffa sullo svincolo fidejussorio del 2008. Accusa da cui Errani fu poi assolto in appello, mentre degli altri reati fu confermata la sussistenza, benché prescritta. Sentenza passata in giudicato da settembre. In relazione al presunto illecito sulla truffa del 2006, per le società era già stato dichiarato non luogo a procedere per prescrizione dal Gup a marzo 2013, decisione non impugnata; restava dunque l’accertamento sullo svincolo della fidejussione. Sul punto il giudice ha citato la sentenza della Corte di appello, in cui si dichiara l’insussistenza del reato. La conclusione, dunque, è che “l’accertata insussistenza del reato ‘presupposto‘” comporta “l’inconfigurabilità degli illeciti amministrativi“. Motivo per cui è stata dichiarata la non responsabilità di Terremerse e di Cantina Colli Romagnoli, perché il fatto non sussiste.

“Come già avevamo sostenuto esprimendo la nostra solidarietà a Gianni Errani, in occasione della sua assoluzione, giunta dopo un lungo e faticoso percorso giudiziario – commenta in una nota Terremerse – viene premiata la sobrietà e la perseveranza della linea di difesa che Terremerse ha mantenuto, confidando nella imparzialità della Magistratura e rivendicando fermamente la correttezza dell’operato dei propri dirigenti. L’unico rammarico è per il protrarsi interminabile della vicenda giudiziaria, già da sei anni a questa parte, con importante impegno di risorse umane e finanziarie, in una fase in cui Terremerse, come del resto l’imprenditoria tutta, ha dovuto fare i conti con la crisi finanziaria globale e con una difficilissima situazione di mercato, uscendone peraltro rafforzata e con nuove potenzialità di crescita”. (ANSA)

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