Terremerse. La Cassazione annulla la condanna di Errani

Bologna, 18 giu. – La Cassazione ha annullato con rinvio alla Corte d’Appello di Bologna la condanna ad un anno di reclusione per falso ideologico nei confronti dell’ex presidente dell’Emilia Romagna Vasco Errani. Nuovo processo anche per i coimputati Filomena Terzini e Valtiero Mazzotti, dirigenti regionali. I due erano stati condannati in appello ad un anno e due mesi e rispondevano anche di favoreggiamento.

L’ex presidente Errani, che dopo la condanna del luglio 2014 si dimise da Viale Aldo Moro, ha affidato a Facebook la propria soddisfazione: “La Cassazione ha annullato la sentenza di condanna. Oggi è un bel giorno per me. Si è ristabilita la verità che aveva pronunciato il giudizio di primo grado e si ricomincia da lì con serenità e fiducia. Ringrazio le tante persone che in questi mesi mi sono state vicine confermandomi la loro stima. E’ stato un anno difficilissimo, molto doloroso prima di tutto sul piano umano ed ho pagato un prezzo altissimo, ma non ho sassolini nelle scarpe da togliermi e non ho rimpianti. Sono orgoglioso per come ho servito negli anni la cosa pubblica e la Regione Emilia-Romagna e lo sono ancora di più per avere, nel momento più difficile della mia vita politica, messo il rispetto e l’onore delle istituzioni avanti ad ogni altra ragione. Per me questo è un valore irrinunciabile che si deve ai cittadini e che non può mai venire meno. Ora passerò qualche giornata tranquilla con la mia famiglia”.

La suprema corte ha accolto, almeno in parte, i motivi di ricorso delle difese che puntavano comunque ad un’assoluzione netta, senza rinvii. Nella sua requisitoria, infatti, il sostituto procuratore della Cassazione Aurelio Galasso aveva chiesto il proscioglimento per tutti e tre gli imputati in questo filone di Terremerse. Soddisfatto il legale di Errani, l’avvocato Alessandro Gamberini: “Ho sempre sostenuto che questa vicenda non meritava un giudizio. L’assoluzione in primo grado poteva essere ribaltata solamente con delle motivazioni incoerenti e illogiche, come in effetti è stato. Lo dissi fin da subito, dopo la sentenza di appello, quando ancora non conoscevo le motivazioni”.

Dopo la pronuncia della Cassazione, molte le reazioni di soddisfazione in casa Pd. “Vasco Errani, dopo Cassazione, è persona assolta in primo grado in attesa di appello. Per me nuovamente in campo per Pd e per Italia” ha scritto su Twitter il sindaco di Ravenna Fabrizio Matteucci. “Siamo fiduciosi dell’operato della magistratura e ulteriormente convinti della correttezza del comportamento di Errani” ha dichiarato il neo segretario regionale dei democratici Paolo Calvano. Dello stesso tenore anche Stefano Bonaccini, successore di Errani alla guida di viale Aldo Moro: “Continuiamo ad aver fiducia nella Magistratura così come l’abbiamo sempre avuta nella sua onestà”.

Di tutt’altro avviso le dichiarazioni del Movimento 5 Stelle. “Noi- scrivono i grillini poco dopo il pronunciamento della Cassazione- siamo abituati a rispettare tutte le sentenze, che siano di condanna, di assoluzione o di rinvio. Non c’è caso o eccezionalità che possa derogare a questa regola. Fatta questa doverosa premessa però, sul caso che riguarda l’ex presidente della Regione Vasco Errani, a poco meno di un anno dalla sua condanna per falso ideologico nella vicenda Terremerse e che ha portato alle sue dimissioni da Viale Aldo Moro, non si può far a meno di rilevare alcuni elementi che appaiono del tutto evidenti. In primo luogo stupisce, ancor prima che fosse pronunciata la sentenza che ha annullato la condanna e rinviato a un nuovo processo l’ex presidente, che il pg della Cassazione abbia bollato come ‘politico’ il giudizio in Appello. Sorprende che sia proprio un esponente della magistratura ad accusare i suoi colleghi di aver utilizzato la giustizia per fini esclusivamente politici” sentenziano i 5 stelle.

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