Tensioni in maggioranza. Sel prende tempo

Bologna, 13 ott. – “Se resta sul campo l’uscita dalla maggioranza? Resta tutto sul campo”, così la coordinatrice bolognese di Sel Egle Beltrami sintetizza il vertice con il sindaco Virginio Merola. Beltrame spiega: “Oggi abbiamo aperto un percorso di verifica, anziché farlo solo al nostro interno lo faremo col sindaco e le istituzioni”.

Per Merola ora si apre una fase nuova, che potrebbe arrivare fino al 2021. “Oggi ho proposto un metodo e degli obiettivi per rinsaldate l’alleanza con Sel. Si tratta di azzerare una discussione troppo basata su personalismi e posizionamenti individuali, per ripristinare dei contenuti e dei progetti per il bene comune della nostra città”. “Fino al 2021” ma in conclusione avverta: “Chi si autocandida o parte da liste non avrà il mio sostegno. Porte aperte invece a chi al mio fianco dimostrerà in concreto il suo impegno per Bologna”.

“L’esito non è scontato” dice il consigliere Lorenzo Cipriani che però ci tiene a precisare: “Il tema non è il comportamento del gruppo consiliare, ma quali temi per la prossima amministrazione comunale. Il Pd ha la maggioranza assoluta”.  Sel quindi prende tempo, mentre il gruppo consiliare sembra perdere pezzi. La capogruppo Cathy La Torre è uscita dall’incontro visibilmente turbata, poco prima degli altri: “Dalla faccia si capisce che non dichiaro niente” la sua unica frase ai cronisti. con la posizione critica di Mirco Pieralisi e Cathy La Torre. Il gruppo degli eletti a Palazzo D’Accursio con la lista Sel-Frascaroli dovrà riunirsi nei prossimi giorni e decidere se continuare con l”autosospensione. Se in quella occasione  La Torre farà il definitivo passo verso l’uscita dalla maggioranza non sarebbe sola: Mirco Pieralisi, che da mesi ormai si colloca fuori dal centrosinistra, sarebbe pronto a seguirla. L’altra parte del gruppo, Lorenzo Cipriani e Lorenzo Sazzini, pensa invece che dopo il faccia a faccia di oggi col sindaco ci siano “le condizioni per restare in maggioranza”, senza abbandonare comunque il profilo critico verso Merola e il Pd, rilanciando alcune questioni (come la mobilità) in chiave elettorale.

Il partito locale dovrà anche confrontarsi con la dirigenza nazionale di Sinistra Ecologia e Libertà che ha aperto a livello nazionale la partita delle verifiche sulle amministrative con il Pd.  “Bisogna ridiscutere le condizioni di un’alleanza. Noi chiediamo che si facciano politiche progressiste in un quadro che è mutato” dicono dal quartier generale di Sel. Il che significa “verificare sul programma, caso per caso se questa condizione è realizzabile. E sarà Sel a livello locale a decidere”, osservano. Un ragionamento che vale per Bologna, per Milano, anche per Roma. Il vecchio centrosinistra, sottolineano dal quartier generale di Sel, “non c’è più”.

La coordinatrice bolognese nega che ci siano differenze sostanziali di vedute tra loro e il sindaco e sottolinea la sintonia sul tema della casa: “Mi sento rassicurata sul fatto che la priorità, che per noi è l’emergenza abitativa, sia ancora condivisa”, dice Beltrami. ” E’ un tema nazionale” gli fa eco Cipriani citando Milano e Genova. Quindi: “Ci possono essere sfumature su alcuni punti, ma siamo stati abbastanza unanimi. L’autosospensione dalla maggioranza? Cathy La Torre ne dovrà discutere col resto del gruppo” è la precisazione Beltrami.

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