Teatro Comunale. L’assessore Conte non esclude tagli al personale

teatro comunaleBologna, 22 dic. – “Non parliamo di buco, parliamo piuttosto di mancati trasferimenti dal Fondo unico per lo spettacolo”, dice l’assessore alla cultura del Comune di Bologna Davide Conte intervenendo nel dibattito sul Teatro Comunale di Bologna, istituzione culturale cittadina con un bilancio ormai in perenne disavanzo strutturale. La relazione del commissario straordinario Pier Francesco Pinelli, che per il Governo si occupa di monitorare la situazione delle fondazioni lirico-sinfoniche italiane che hanno aderito al piano di risanamento del ministero, parla di un rosso di due milioni di euro e di un risultato d’esercizio negativo (-3,2 milioni di euro) per il quarto anno consecutivo. Per questo Conte prevede un 2016 “di analisi e dialogo” per individuare una exit strategy assieme ai sindacati. “Tutte le possibilità dovranno essere valutate e si interverrà in tempi stretti”. Anche l’ipotesi di ridurre l’organico? “Le leve sono tutte sul tavolo – spiega Conte – ma la leva principale sarà quella dell’incontro e dell’ascolto con i sindacati. Dobbiamo lavorare assieme e condividere le scelte”. Una posizione, quella dell’assessore comunale, in linea con quanto detto dall’assessore Massimo Mezzetti, omologo di Conte in Regione.

Le idee dell’assessore sono quella di procedere verso “una gestione più efficiente, un lavoro sui privati per rinnovare il loro rapporto col teatro, una maggiore apertura del Comunale verso la città”. Perché, conclude Conte, “non possiamo pensare di intervenire in modo violento con tagli orizzontali ma bisogna intervenire in maniera strutturale introducendo un nuovo modo di lavorare”.

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