Tafferugli alla Festa dell’Unità. Il Pd: “Nessuna collaborazione con i violenti”

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Bologna, 4 mag – Il Partito Democratico di Bologna sembra sempre più intenzionato a chiedere una verifica sulla convenzione tra il Comune di Bologna e il centro sociale Tpo. “Nessuna collaborazione con i violenti” ha ripetuto questa mattina ai nostri microfoni il coordinatore della segreteria, Luigi Tosiani. L’esponente democratico ha detto che la linea di principio del partito, “ribadita anche da un ordine del giorno votato dal consiglio”, riguarda anche il centro sociale di via Casarini. “Forzare dei cancelli non vuol dire sfiduciare qualcuno” spiega il democratico riferendosi alle contestazioni di ieri degli antagonisti. “Prima di tutto c’è da fare una ricostruzione- dice ancora Tosiani-, dopo di che io voglio introdurre e ribadire un principio che deve essere di guida per tutti: ci si può confrontare con tutti, e avere collaborazioni con tutti sui diversi temi, tranne con chi ha comportamenti che sono violenti o illegali. Indipendentemente dalle sigle di appartenenza”.

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A domanda diretta circa lo stralcio della convenzione con il Tpo, Tosiani mette le mani avanti, ma non si tira indietro: “Io non sono in consiglio comunale, vedremo innanzitutto di ricostruire cos’è successo. Dopo di che il principio vale per tutti (quello della non collaborazione con i violenti, ndr), anche per il Tpo”.

Se da un lato il partito di maggioranza spinge per una revisione della convenzione, l’amministrazione difende la propria linea. “Ieri in piazza non è successo niente” dicono da Palazzo per stemperare i toni.

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