T-days. Merola: “Nessuna modifica”. Ma gli autisti insistono: “Bisogna rivederli”

4 ott. – “Non è in discussione alcuna modifica ai T-Days”, ha detto ieri il sindaco Virginio Merola per chiudere le polemiche nate dopo le indiscrezioni di stampa che nel fine settimana ipotizzavano modifiche alle limitazioni della circolazione nell’asse Rizzoli-Bassi e Indipendenza – ora in vigore il sabato e nei festivi. Una nota laconica che non soddisfa né i sindacati degli autisti Tper né i commercianti.

Venerdì 7 ottobre i primi parteciperanno a una “procedura di raffreddamento” dello stato di agitazione, proclamato non solo per gli effetti dei T-days sul traffico in zona via Irnerio-via dei Mille, ma perché chiedono di rivedere una serie di scelte sulla viabilità che riguardano l’intera città, altrimenti arriveranno allo sciopero.

I commercianti di Ascom e Confesercenti, invece, chiedono di far slittare i T-days con inizio dal sabato pomeriggio.

Pensiamo che alcuni filobus possano anche circolare nei T-days, per esempio il 13″, sostiene Alberto Ballotti di Filt Cgil. “Non siamo contrari alla pedonalizzazione, ma la gente in centro bisogna portarla altrimenti usa l’auto”, prosegue il sindacalista, che al Comune chiede un confronto “su un piano trasporti ragionato più a 360 gradi”.

Più cauto sulla circolazione dei bus elettrici nei T-days Max Colonna di Uil Trasporti, convinto che il vero problema sia aver costruito un parcheggio sotto piazza VIII agosto, molto usato il sabato in concomitanza col mercato della piazzola, i cui utenti tenderebbero a invadere gli incroci, se non limitati dai vigili.

Ma c’è chi vorrebbe che la sperimentazione dei T-days si stabilizzasse sotto forma di estensione della pedonalizzazione durante la settimana, allargata ad altre aree del centro, come Gianfilippo Oggioni di Senza Benza, un negozio di biciclette in Strada Maggiore.

Ne abbiamo parlato questa mattina all’interno della trasmissione Oltre le mura.

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