Sullo sgombero di Atlantide il Pd vota con la destra

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Bologna, 5 ott. – Pollice alzato del Consiglio comunale di Bologna alla decisione del sindaco Virginio Merola di sgomberare il collettivo Atlantide dal cassero di Porta Santo Stefano. Ma il significato politico dell’Ordine del giorno approvato oggi dall’aula è un altro. Il documento è stato portato in Consiglio da Forza Italia, il cui capogruppo Michele Facci lo ha infarcito, non nella parte scritta ma nella presentazione orale, con la richiesta di dimissioni per Alberto Ronchi, l’assessore alla Cultura già in procinto di lasciare la Giunta Merola perché si è sentito sfiduciato proprio nella gestione della vicenda Atlantide. L’Odg è stato vissuto da Ronchi come un ulteriore attacco alla sua già traballante posizione. Ma il Pd lo approvato senza battere ciglia.

“Noi non tifiamo per le dimissioni di nessuno- assicurava il segretario Pd Francesco Critelli, prima della discussione in aula- se nell’Odg ci sarà una pretestuosità politica, la valuteremo”. Ma in Consiglio, dai banchi del Pd, non una parola è arrivata in difesa di Ronchi. Solo Sel ha preso le distanze dal documento, anche se in modi diversi: Mirko Pieralisi ha votato contro, Lorenzo Cipriani non ha partecipato al voto e la capogruppo Cathy La Torre, oggi avvolta in un tulle rosa in solidarietà ad Atlantide, ha abbandonato l’aula poco prima della discussione (“Non assisterò a questo scempio”). E nei corridoi si arriva a dire che le dimissioni di Ronchi potrebbero mettere la parola fine anche sulla alleanza di Sel col Pd a sostegno di Merola, in vista delle prossime elezioni. “Il Pd ha votato un Ordine del giorno presentato da chi ha portato avanti un atteggiamento emarginante verso Atlantide e ha fatto campagna contro il sindaco e i suoi assessori- attacca Pieralisi- è  una cosa imbarazzante, strumentale e difensiva. Questo Odg è irricevibile”.

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I malumori di Sel montano anche per l’espressione “lobby gay” usata da Merola. “Che lo dica il sindaco è molto fastidioso- afferma Pieralisi- ripensarci sarebbe necessario”. Anche Cipriani esprime “profondo dissenso per quell’espressione: uno scadimento del dibattito pubblico di non si sentiva la necessità”. E sull’Odg aggiunge: “Capisco che la destra si butti a pesce in questo triste spettacolo che stiamo dando. Sarebbe meglio far calare il silenzio e risolvere i problemi”. Quanto al Pd, il capogruppo Claudio Mazzanti in aula ammette che si è arrivati a un “punto di rottura”, ma ribadisce che “noi siamo per la legalità: quella del Pd è una posizione chiara”. Linea rafforzata dal segretario. “Lo votiamo, è pleonastico- afferma Critelli a margine- ci chiedono di essere d’accordo su cosa su cui siamo effettivamente d’accordo. E’ la classica bandierina che il centrodestra vuole piantare”. Ad affondare il colpo ci pensa il capogruppo M5s, Massimo Bugani. “La maggioranza sprofonda sott’acqua sul tema Atlantide- scrive su Facebook- Sel e Pd si spaccano sullo sgombero. Da Sel in cinque anni ci aspettavamo sussulti anche su qualche altro argomento, dal Pd in cinque anni ci aspettavamo dei dietrofront su qualche altro argomento”. La Torre, attacca Bugani, “si è fatta fotografare oggi in aula con un tulle rosa e questo è tutto ciò che resta agli atti della sua strenua difesa di Atlantide visto che poi è uscita dall’aula e non è più rientrata durante la discussione”. E chiosa: “Spero che Atlantide vinca il futuro bando per proseguire le attività culturali di oggettivo valore, ma spero anche che Atlantide abbia capito da questa vicenda di essere stata per questi politici di ”sinistra” solo uno strumento da strumentalizzare e che il Pd pensa di non poter più avere alcun vantaggio politico dalla loro difesa”.

Dal canto loro, Forza Italia e la Lega nord sollevano il tema del possibile “danno erariale” per il Comune a causa dell’indisponibilità dei locali di Porta Santo Stefano. E dicono di non voler far sconti. “Non vogliamo certo amnistie per il passato”, afferma Facci. “Finché non vedo un”azione vera, le perplessità rimangono- avverte la leghista Paola Francesca Scarano- in extremis può porre rimedio a una gestione fino ad oggi allucinante”. Certo è che “l’inversione di rotta” di Merola su Atlantide è accolta con favore. “Non abbiamo mai risparmiato critiche- sottolinea il forzista Daniele Carella- in questo caso diamo solidarietà. Non ci sono ricami”. E l’azzurro Marco Lisei aggiunge: “La solidarietà al sindaco è più che giusta, perché siamo coerenti. Ma bisognerebbe dare solidarietà anche a Giorgetti, che ha subito pressioni, minacce e ingiurie, ai residenti del Santo Stefano e alle altre associazioni che sono state costrette a rinunciare alla sede”. Da qui ad attaccare Ronchi il passo è breve. “In Giunta e” prevalsa la linea della legalità- sottolinea Facci- ed è stata sconfessata quella di Ronchi, di favoreggiamento a comportamenti illegittimi e abusivi. L’assessore ormai è incompatibile, la sua politica ha fallito, non ha più ragioni per stare in Giunta. Si dimetta, facendo un gesto nobile di coerenza”. (Dire).

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