Sui diritti civili Casini preferisce non rispondere

Bologna, 7 feb. – Sui diritti civili Pier Ferdinando Casini preferisce non rispondere, almeno non ora, durante la campagna elettorale. Candidato nel colleggio uninomale di Bologna per il Senato, Casini ha presentato in conferenza stampa i candidati locali della lista “Civica Popolare – Lenzin”, alleata del Pd alle prossime elezioni. Alla richiesta di un commento su una possibile estensione delle adozioni alle coppie dello stesso sesso Casini si rifugia nella non risposta. “Non voglio addentrarmi in risposte che hanno un solo significato, mettere zizzania nella nostra coalizione”, risponde il candidato che sarà sostenuto da tutta la coalizione a guida Pd a Bologna.

Poi aggiunge: “Sui temi etici c’è sempre una libertà di giudizio. Un conto sono questioni di primo piano per il governo, un altro conto sono i temi etici in cui ciascuno risponde alla propria coscienza. Succede così anche all’interno del Pd, è la politica oggi, e la politica che è così”. Una chiusura alle adozioni gay? Casini non dice no, ma nemmeno sì. “Se ci sarà la necessità ci sederemo attorno al tavolo, le cose si vedranno al momento giusto e allora discuteremo dei contenuti concreti”.

      Casini sui diritti civili

 

Su Casini oggi ha detto la sua anche il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, che ha provato a spegnere i malumori nel centrosinistra sulla corsa del leader centrista al collegio uninominale del Senato a Bologna sotto l’egida del Pd. “Casini è candidato nell’alleanza che vede il Pd insieme ad altre tre liste- ha sottolineato Bonaccini, questa mattina a margine di una conferenza stampa in Regione- dove ci sono i collegi uninominali, c’è un candidato a nome di tutta l’alleanza. E peraltro, sostenendo le politiche di governo di questi anni, che ci sia un centrosinistra un po’ più ampio del Pd è assolutamente normale”.

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