Strage di Bologna. Fioravanti e Mambro devono risarcire

Bologna, 24 set. – La sentenza del tribunale civile di Bologna nei confronti di Giuseppe Valerio Fioravanti e Francesca Mambro, condannati a risarcire danni per due miliardi, 134 milioni e 273mila euro alla Presidenza del Consiglio e al ministero dell’Interno, è passata in giudicato. Secondo quanto appreso dall’ANSA, i due ex Nar, condannati all’ergastolo in via definitiva per la strage della stazione del 2 agosto 1980, non hanno presentato appello e i termini sono scaduti. “Siamo rimasti abbastanza sorpresi – commenta Fausto Baldi, il legale che ha curato la causa per conto dell’avvocatura dello Stato di Bologna – perché ci aspettavamo un’impugnazione”. Il maxi-risarcimento per l’attentato che provocò 85 morti e 200 feriti è stato determinato a novembre 2014 da una sentenza del giudice Francesca Neri del tribunale civile. La causa era stata promossa attraverso l’avvocatura dalla Presidenza del Consiglio e dal Viminale per quantificare il danno accertato in forma generica nei processi penali. La somma chiesta era di poco inferiore a quella decisa dalla terza sezione civile, 2 miliardi e 59 milioni. Scriveva il giudice nella sentenza: “La gravità di quel fatto, in sé e per sé considerato, per l’entità delle conseguenze lesive a persone e cose, per lo sgomento e il senso di insicurezza che provocava nell’opinione pubblica, dovuto anche alla circostanza che si trattasse di un attentato ad una via di comunicazione, tale da colpire in modo imprevedibile e indiscriminato, é di livello senza pari nella storia dell’Italia, ed é secondo in ambito europeo solo agli attentati di Madrid dell’11 marzo 2004″. A 34 anni dall’esplosione, proseguiva il testo, “può dirsi che tale evento sia rimasto impresso in modo indelebile nella coscienza collettiva della nazione, come un vero e proprio danno permanente”. Ora si passerà all’esecuzione. “E’ un’ottima notizia – commenta Paolo Bolognesi, deputato Pd e presidente dell’ associazione familiari delle vittime della Strage – ora spero che lo Stato si metta dietro a recuperare tutto. Spero che si dia da fare”. Per Bolognesi, la scelta di non appellare da parte di Mambro e Fioravanti è dovuta al fatto che “non hanno argomenti. I danni che hanno fatto sono ben oltre i 2,1 miliardi”.

(ANSA)

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