Stefano Nosei: “Barbie Girl” alla maniera di James Taylor

Nosei-Loving-JamesBologna, 10 lug. – Riuscite a immaginarvi “Barbie Girl” in stile country un po’ suadente? Se vi riesce difficile vi consigliamo di ascoltare la versione di Stefano Nosei, contenuta nel suo ultimo disco. Lui è tante cose: chitarrista, cantautore, cabarettista, comico musicale, ed è stato ospite di Michele Pompei nella trasmissione Nino. Tra una canzone dal vivo e l’altra ci ha parlato del suo spettacolo Lovin’ James che sta portando in giro per l’Italia. Si tratta di un omaggio al cantautore statunitense James Taylor, una performance leggera e ironica nella quale le chitarre e le armonie vocali primeggiano, anche grazie alla collaborazione con Andrea Maddalone, partner musicale di Stefano come chitarrista acustico ed elettrico in scena, ma anche come produttore e arrangiatore del disco.

Questo progetto è consistito anche nella realizzazione di un album musicale pieno di ospiti, uscito per l’etichetta Fingerpicking.net; un disco che – come lo spettacolo – è composto da canzoni altrui cantate e suonate alla maniera di James Taylor, cioè cercando di replicare la sua delicatezza vocale e la sua tecnica chitarristica .

Tra gli ospiti del disco spiccano Rocco Tanica e Faso di  Elio e le storie tese, ma nei crediti compaiono anche i nomi di Federico Poggipollini e Paolo Fresu. “Tutto comincia dallo spettacolo”, ci ha spiegato Stefano: “La voglia di suonare le canzoni di James Taylor, i suoi grandi classici, ‘Caroline on My Mind’, ‘Fire and Rain’, ‘Something in the Way She Moves’…”. Poi da qui è nata l’idea di suonare anche “cose che Taylor non avrebbe mai fatto” ma anche “canzoni che avevano già un germe di taylorizzazione” e “pezzi italiani tradotti in inglese e taylorizzati”. Insomma uno spettacolo e un disco all’insegna – appunto – di questa peculiare “traduzione” di brani: voce gentile, sapore country e chitarra in stile finger picking. Unico brano originale è  “Lovin’ James”, canzone in stile Taylor ma scritta da Nosei. Sebbene il tenore sia giocoso e divertente, queste canzoni non sono parodie, ma cover: una pratica diffusa nel repertorio di Taylor.

La track list dell’incisione – che porta lo stesso titolo dello show, Lovin’ James – è da hit parade. Oltre a “Barbie Girl” degli Aqua troviamo, ad esempio, “Get Lucky” (Daft Punk), “Waka Waka” (Shakira), “Daddy You’re Cool” (versione in inglese di “Sei forte papà” di Morandi), “Many Wishes” (corrispettivo di “Tanti auguri” della Carrà), “Someone Like You” (Adele).

Nosei ci ha suonato dal vivo, chitarra e voce, alcuni brani contenuti nell’album e ha accennato a due brani del repertorio di Taylor: “Wandering” (un tradizionale) e la beatlesiana “In My Life”. Se volete ascoltare tutto ciò o siete curiosi di sapere cosa c’entra James Taylor con le pubblicità italiane degli anni ottanta, potete cliccare qui sotto.

 

Andrea Lorenzoni (Twitter)

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