Sprofondo rossoblù: col Chievo ventesima sconfitta, la nona in casa

Bologna, 13 mag. – Finisce tra i fischi, coi rossoblù a capo chino davanti alla curva Bulgarelli che grida “meritiamo di più” e contesta l’allenatore urlando “Donadoni pagaci il biglietto”.
Prima di questo triste epilogo c’è anche una partita, col Bologna che passa in vantaggio al 13° su rigore di Verdi (mani di Hetemaj su tiro di Masina). Un minuto prima lo stesso Verdi aveva reclamato un penalty per atterramento in area e poco dopo sarà Palacio lanciato a rete a lamentarsi per un fallo di Castro che però Pairetto non vede.
Il Bologna sembra avere in mano la partita, il Chievo appare disperato, ma i rossoblù non la chiudono, appaiono svagati e spreconi: al 18° Verdi la mette in mezzo ma nè Palacio nè De Maio riescono a calciare da ottima posizione, al 22° magica azione di Verdi che si beve mezza difesa clivense e serve un pallone d’oro a Destro che tutto solo dal dischetto non trova di meglio che tirarla centrale per la facile respinta di Sorrentino.
Visto che il Bologna non affonda ci prova il Chievo che sul finire del primo tempo crea due grosse occasioni: al 25° Castro sbuca dietro Masina ma la sua spizzata di piede sul secondo palo finisce a lato di un niente, poi subito dopo rocambolesca azione dei veneti che su calcio d’angolo trovano il colpo di testa di Castro in mischia: Mirante respinge e sempre Castro, più lesto di tutti, tira in spaccata e colpisce la traversa.
Il tempo si chiude con una monumentale occasione per Palacio che si addormenta solo davanti a Sorrentino con la palla sui piedi, non tira e Tomovic in scivolata sventa.

Bologna in vantaggio all’intervallo anche se con troppi gol sprecati e molti brividi.
Il conto i rossoblù lo pagano nella ripresa. Il Chievo inizia con la grinta della disperazione, il Bologna sembra giocarsi il torneo di calcetto al bar della spiaggia. Morale: in quindici minuti risultato ribaltato.
Pronti via al terzo minuto Giaccherini pescato tutto solo sulla sinistra inventa un tiro al volo spettacolare che si infila nel sette sul palo opposto di Mirante. Gran gol. Ma non basta, il Chievo capisce che il Bologna non c’è e vuole vincerla.
Dopo un contrasto molto dubbio Helander/Castro su cui chiedono il rigore, i veneti trovano il gol con Inglese che si destreggia tra due difensori, difende la palla, si libera e gela il Dall’Ara.
Il Bologna non c’è più… Donadoni fischiatissimo dopo che sul pareggio, al 5° minuto, aveva inserito Avenatti per Destro mette su anche Falletti per uno spento Palacio, ma nessuno in campo se ne accorge.
I rossoblù collezionano azioni confuse e traversoni in area per nessuno.
L’ultimo ad arrendersi è Verdi che al 40° si mette i proprio, salta due uomini e scocca una sassata dal limite che Sorrentino riesce miracolosamente a smanacciare sul palo.
Finisce qui, tra i fischi, l’ultima in casa di una delle peggiori annate della gestione Saputo.

Il Bologna del girone di ritorno ha una media retrocessione. Gli unici record battuti son quelli negativi: 20 partite perse, 10 in casa mettendoci dentro anche il primo turno di Coppa Italia.
Si può far peggio? Si, perdendo anche l’ultima domenica prossima a Udine contro i bianconeri che non sono ancora salvi. C’è da pensare che i rossoblù ci proveranno…

Bologna-Chievo 1-2
Bologna (4-3-3): Mirante; Mbaye, De Maio, Helander, Masina; Dzemaili (17°st Falletti), Pulgar, Poli; Verdi, Destro (6°st Avenatti), Palacio (30°st Donsah). Allenatore: Donadoni
Chievo Verona (4-3-3): Sorrentino; Depaoli (45°Cesar), Dainelli, Tomovic, Gobbi; Castro, Rigoni, Hetemaj; Birsa, Inglese (37°st Stepinski), Giaccherini (23°st Bastien). Allenatore: D’Anna
Arbitro: Pairetto di Nichelino
Tabellino dei gol: 12°pt Verdi (rig.), 3°st Giaccherini, 15°st Inglese

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