Spray urticante, entro giugno a Bologna in dotazione a 80 vigili

Bologna, 6 apr. – Lo spray urticante entra ufficialmente nella dotazione della Polizia municipale di Bologna. Ad annunciarlo, durante una seduta di commissione in Comune in cui si discuteva un odg sul tema presentato dalla consigliera della Lega nord Lucia Borgonzoni, è l’assessore alla Sicurezza, Alberto Aitini.
Rispondendo all’esponente del Carroccio, Aitini dà anche una tempistica di massima per l’adozione dello spray da parte dei vigili bolognesi, spiegando che “lunedì in giunta sarà deliberato il ‘disciplinare’ per regolamentare l’uso del prodotto, e subito dopo partirà l’iter per l’acquisto della prima fornitura”. Le prime bombolette, che costano “sui 50 euro l’una, anche se poi le ricariche costeranno solo 15 euro”, dovrebbero arrivare nel giro di un paio di mesi e serviranno ad equipaggiare, a partire da metà giugno circa e dopo “tre o quattro giornate di formazione”, come precisa il comandante della Polizia municipale Romano Mignani, “tra gli 80 e i 100 agenti, scelti tra quelli dei reparti specializzati e, in alcuni casi, dei reparti territoriali”. Proprio questi vigili, spiegano l’assessore e il comandante, “sperimenteranno il prodotto e ci segnaleranno eventuali criticità da risolvere prima di darlo in dotazione agli altri agenti”. L’obiettivo, comunque, è dare entro la fine dell’estate lo spray a tutti i 400 agenti che svolgono servizi esterni, che dovranno prima seguire un corso di formazione tenuto da personale dell’azienda che produce lo spray, anche se, chiosa Mignani, “contiamo di poter fare internamente i successivi aggiornamenti”. Il prodotto, rassicura il comandante, “è stato scelto con i sindacati, privilegiando uno spray costoso ma la cui bomboletta è costruita in modo da minimizzare il rischio di colpire altre persone con il getto”.

Moderata soddisfazione tra i consiglieri della Lega e di Forza Italia. La parlamentare leghista Lucia Borgonzoni spalleggiata dall’esponente di Forza Italia, Marco Lisei, chiede ora “la possibilità di dotare i vigili del bastone distanziatore (un manganello, ndr) e l’organizzazione di nuovi corsi di autodifesa, che in tanti chiedono e che spero diventino strutturali”. Sul primo punto Aitini e Mignani rinviano la discussione a dopo l’estate, spiegando che “prima vediamo come funziona lo spray, poi possiamo parlare anche del distanziatore, ma non mettiamo troppa carne al fuoco nello stesso momento”. Apertura netta, invece, sui corsi di autodifesa, con l’assessore che riconosce che “tanti agenti li chiedono”, aggiungendo che proprio per questo “ci stiamo organizzando per farli ripartire al piu’ presto” (Dire).

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