Spese pazze. Patteggia il leghista Corradi

Bologna, 17 sett. – Un patteggiamento all’esito delle recenti inchieste della Procura di Bologna sui rimborsi dei consiglieri regionali: si tratta del leghista Roberto Corradi, per cui il Gup Mirko Margiocco ha accolto l’accordo tra le parti di applicare la pena di un anno e sei mesi, con la sospensione condizionale. Nell’udienza preliminare che vedeva 5 ex consiglieri del Carroccio accusati di peculato, per le spese sostenute a vario titolo nella legislatura 2005 e il 2010 e tra il 2010 e il 2011, sono stati disposti tre rinvii a giudizio: a inizio dicembre saranno in aula Manes Bernardini, Maurizio Parma e Stefano Cavalli. Prosciolto, come richiesto anche dal Pm Morena Plazzi, Luigi Fogliazza. La Regione Emilia-Romagna era presente in qualità di persona offesa con l’avv. Mariano Rossetti.

Le richieste e l’impostazione della Procura dunque – l’inchiesta è stata coordinata dai Pm Morena Plazzi e Antonella Scandellari con la supervisione del procuratore aggiunto Valter Giovannini – sono state integralmente accolte dal giudice. L’udienza preliminare, la prima a concludersi tra quelle dei gruppi consiliari emiliano-romagnoli, raggruppava i risultati di due inchieste simili che coinvolsero consiglieri leghisti, entrambe sull’utilizzo dei fondi dell’assemblea legislativa. La più recente, terminata con 40 richieste di rinvio a giudizio per consiglieri di tutti i gruppi, riguarda la scorsa legislatura, in particolare il periodo giugno 2010-dicembre 2011. L’altra invece aveva analizzato il comportamento dei consiglieri della Lega Nord nella legislatura precedente, 2005-2010. In tutte e due le inchieste erano coinvolti Corradi e l’ex capogruppo Mauro Manfredini, morto a ottobre dello scorso anno e per cui ovviamente non si procede. Per il periodo 2010-2011, a Corradi sono contestati rimborsi per circa 64mila euro, a Cavalli e Bernardini per circa 44mila euro ciascuno. Per il periodo precedente, quando era capogruppo Parma, tra la metà del 2005 e la metà del 2009, il peculato riguardava 24mila euro, più altri 9.300 tra la metà del 2009 e aprile 2010 (capogruppo Manfredini). Inoltre nel mirino c’era una consulenza da 54.650 euro tra il 2006 e il 2010 ad una collega di studio di Corradi. Per Fogliazza, in carica una decina di mesi tra 2009 e 2010, è stato deciso non luogo a procedere. Il consigliere, così come Corradi, Manfredini e Cavalli, è difeso dall’avvocato Vittorio Manes. La Regione valuterà in dibattimento se chiedere di costituirsi parte civile. (ANSA).

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