Spazio, ritmo e rito: le coordinate di Santarcangelo Festival 2016

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Bologna, 19 mag. – Sono quarantasei le candeline che Santarcangelo Festival, il Festival Internazionale del Teatro in Piazza, si prepara a spegnere lungo strade, piazze e spazi della cittadina romagnola che per dieci giorni – dall’8 al 17 luglio prossimi - diventerà capitale del contemporaneo.
Un programma fitto e vario, quello presentato alle Serre dei Giardini Margherita di Bologna, che si sviluppa attorno a tre coordinate fondamentali dell’esperienza teatrale: lo spazio, il tempo e il rito.
La direzione artistica del festival ha pensato a dieci giorni di spettacoli che siano “un’avventura sul formato e sull’idea di festival”; indagando da una parte la struttura tipica di una manifestazione del genere (fatta appunto di tempi e spazi che scandiscono il calendario, le location, le prime e le repliche degli spettacoli) e, dall’altra, farsi curatore di debutti e progetti che nascono con e grazie ad essa.
Ecco che allora grande attenzione è riposta sugli spazi “naturalmente” offerti dalla città di Santarcangelo che verranno attraversati –  lo Sferisterio, la Rocca Malatestiana, il parco dei Cappuccini, il greto del fiume Marecchia, la grotta ipogea -; sul ritmo del programma, che sarà costituito da “intensità e rallentamenti, pause e lunghe durate, inizi e inaugurazioni che si ripetono” e su una dimensione rituale declinata in “trasformazione individuale e collettiva”  e “nella sua chiave notturna e sotterranea” e messa in pratica con parate, aperture, fuochi e scatenamenti di ballo.
Tanti i nuovi progetti in programma: partendo dal francesce Philippe Quesne (uno dei nomi più interessanti della scena europea) con il suo Welcome to Caveland fino ad arrivare ad una delle tappe di lavorazione de L’invincibile, il film che Zapruder filmmakersgroup dedica alla figura di Ercole, che debutterà a settembre al Maxxi di Roma; passando per Higher di Michele Rizzo, un omaggio al potere catartico della danza declinato nel contesto del clubbing e per i lavori di Cristina Kristal Rizzo: BoleroEffect e il debuttante Prelude.
Arti performative che si legano – quest’anno ancora di più – alla dimensione musicale: ai “classici” concerti che popolano il cartellone di Santarcangelo (in programma The Soft Moon, Ninos Du Brasil e Hugo Race), si aggiungono collaborazioni tra dimensione musicale e performativa come quella tra gruppo nanou e Ronin, tra Zapruderfilmmakersgroup e Zeus! e tra Dewey Dell e Massimo Pupillo.
Dieci giorni decisamente intensi quelli che andranno a costituire Santarcangelo 2016, che la direttrice artistica Silvia Bottiroli ha raccontato così ai nostri microfoni:

 Ed ecco invece l’intervista a Cristina Kristal Rizzo, una delle artiste e coreografe più importanti in Italia, che a Santarcangelo 2016 presenta due lavori:

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