“Siamo schiacciati dalla pressione di New York”. B Boys ad Afa


22 set. – Vengono da Brooklyn e si chiamano B Boys, ma la break dance non c’entra nulla: “Ci chiamiamo Britton and Brendon; alla sala prove, quando non avevamo ancora un nome, ci segnavamo sul calendario come ‘B Boys’, e col tempo il nome è rimasto quello” raccontano i due texani, basso e chitarra della band. La formazione è completata da Andrew Kerr dalla Florida alla batteria.

Sono una delle ultime rivelazioni dell’etichetta newyorchese di culto Captured Tracks, con la quale hanno già pubblicato due lavori. Il debutto del 2016 No Worry No Mind è una sorta di manifesto sonico del loro tagliente ed energico post punk, ma è con Dada – l’esordio vero e proprio su LP, pubblicato lo scorso giugno – che il trio ha avuto modo di farsi conoscere anche oltreoceano: a pochi concerti dalla fine di un lunghissimo tour mondiale, i B Boys erano ieri sera a Faenza per l’ultima data italiana.

Il loro post punk dalle sfumature artsy flirta spesso col noise, ma la matrice principale del loro suono è quell’indie rock di estrazione newyorchese à la Parquet Courts, “band con la quale siamo amici dai tempi del college”, racconta Britton. “Abbiamo frequentato insieme l’università del North Texas a Denton, e come loro anche noi ci siamo trasferiti a Brooklyn”.

Ed è proprio la metropoli che ha influenzato indelebilmente il loro debutto sulla lunga distanza Dada, un album urgente, impaziente, ansioso: “Vivendo a New York avverti molto la pressione della città, e questo ha avuto un impatto sulla band, e sul fatto che l’album sia rapido, in tutti i sensi”. Un’impellenza modo alleggerita dal titolo del disco – Dada – concetto che secondo la band può ergersi simbolicamente a manifesto poetico del gruppo: “Questo termine evoca un senso di giocosità e di ‘non prendersi troppo seriamente’. Inoltre, ci riconosciamo molto nello spirito dadaista di contrapporre e combinare assieme componenti che tradizionalmente non siano riconosciuti come forme d’arte in sé, perché spesso è così che procediamo per la costruzione dei nostri brani”.

Ascolta il podcast dell’intervista ai B Boys ai microfoni di Afa, il contenitore estivo di Radio Città del Capo in onda tutte le sere dal Guasto Village.

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