Si finge agente speciale. Per 10 giorni falso poliziotto in commissariato

Bologna, 30 apr. – A Bologna è in corso un’inchiesta di Procura e squadra mobile sulla presenza di un falso poliziotto che per una decina di giorni, lo scorso autunno, avrebbe frequentato gli uffici di un commissariato cittadino, il ‘Due Torri San Francesco’. Il finto agente sarebbe stato presentato al personale come collega da un ispettore arrivato dalla Sicilia e distaccato per tre mesi a Bologna. La vicenda è riferita dall’edizione locale di ‘Repubblica’ e trova conferme in ambiente investigativo.

Secondo quanto appreso sia il poliziotto vero che quello finto sono indagati per sostituzione di persona. Ieri, inoltre, sono state fatte perquisizioni nei confronti dei due e sono stati sequestrati computer: le posizioni potrebbero aggravarsi se si scoprisse che sono state fatte interrogazioni alla banca dati del ministero. Le indagini dovranno infatti appurare che cosa abbia fatto negli uffici il falso agente durante le giornate passate a Bologna. L’ispettore distaccato aveva presentato l’amico come un agente speciale del servizio centrale operativo, senza destare sospetti, in un primo momento. Poi, però, quando il poliziotto vero, terminato il periodo bolognese, tempo dopo è tornato in città per salutare i colleghi del commissariato, qualche agente avrebbe avuto un dubbio. E, consultando l’annuario della Polizia, ha scoperto che al cognome del falso poliziotto corrisponde un agente con un’età non compatibile. Il nuovo questore di Bologna Ignazio Coccia, appena venuto a conoscenza della vicenda, ha predisposto immediati approfondimenti e ha fatto fare una dettagliata informativa alla Procura. (ANSA).

A conferma della notizia arrivano le parole del neo questore Ignazio Coccia che spiega come si stia valutando anche la sospensione cautelare del poliziotto.

“Su queste cose non transigiamo e stiamo valutando l’eventuale sospensione cautelare dell’ispettore“. “Appena insediato (lo scorso 20 aprile, ndr) sono stato correttamente informato dell’episodio – ha spiegato Coccia – ed era evidente che doveva essere immediatamente attivata l’autorità giudiziaria, per l’accertamento dei reati e per capire il motivo”. Il Questore non ha voluto entrare nel merito della vicenda, perchè c’è un’indagine in corso, ma ha precisato che “parallelamente all’inchiesta giudiziaria è stata avviata subito un’attenta valutazione interna, di carattere disciplinare e amministrativo, e ovviamente il primo soggetto di cui approfondire la posizione è il poliziotto”. In questo senso – ha proseguito – “si sta valutando anche l’eventuale sospensione cautelare dell’ispettore. Inoltre l’amministrazione valuterà eventuali disfunzioni all’interno dell’ufficio”. Coccia ha spiegato che gli accertamenti in corso puntano a individuare, oltre alle motivazioni del gesto, anche il lasso temporale preciso in cui il falso poliziotto avrebbe frequentato il commissariato, confermando che i due soggetti coinvolti nella vicenda – il poliziotto e l’amico che si è finto agente – sono stati sottoposti a perquisizioni domiciliari, eseguite nella giornata di ieri. (ANSA).

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