Sgombero per via Zanolini. Gli attivisti sul tetto, incontro a Palazzo D’accursio

Bologna, 13 nov. – Sono scesi alle 10.30, sotto un’abbondante nevicata, i quattro attivisti saliti sul tetto durante lo sgombero dell’ex stazione Veneta di via Zanolini, occupata venerdì sera scorso dal Laboratorio Crash. Uno di loro si è sentito male ed è stato soccorso dall’ambulanza per ipotermia.
I quattro, che indossavano un impermeabile rosso, sono saliti sulle scale dei vigili del fuoco che li hanno riportati a terra.

Per le 11.30 è previsto un incontro a Palazzo d’Accursio con il capo di Gabinetto Valerio Montalto. Un incontro che gli stessi militanti di Crash avevano richiesto con l’occupazione, da subito definita “di garanzia”, per far ripartire un dialogo fermo a seguito dello sgombero di questa estate dell’occupazione dello stabile via della Cooperazione, sede di Crash da 10 anni.

Lo sgombero era iniziato questa mattina poco prima delle 7 con l’arrivo della celere. “La giunta Merola ordina la questura esegue. Tentano di sgomberare Crash ma anche sotto il diluvio si resiste sul tetto e sulla strada!”, hanno scritto gli attivisti su Facebook. In via Zanolini, durante le operazioni di sgombero e per tentare una mediazione, era presente l’ex assessore Amelia Frascaroli e i due consiglieri di Coalizione civica Martelloni e Clancy.

Il racconto di Marco Trotta, consigliere del quartiere San Donato- San Vitale per Coalizione Civica.

“Gli attivisti sul tetto rivendicano l’apertura di un tavolo di trattativa con la giunta Merola“, si legge nel profilo Facebook di Crash.

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